giovedì, 14 maggio 2009
Lettera aperta alle "Autorità" che leggono il mio blog...
Gentili Signori,
nella vita io credo alle coincidenze ed al caso.
L'esperienza mi ha insegnato però che quando più di una coincidenza e più di un "caso" si manifestano in sequenza, allora si è di fronte a qualcosa di sistematico.
Da un pò di tempo il mio blog è oggetto di "illustri visite":
Corte dei Conti, Presidenza del Consiglio, vari anonimi dall'ip criptato e poi ieri c'è stata l'escalation: prima l'Autority per le Telecomunicazioni ed infine il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.
Premesso che questo è un blog totalmente privo di qualunque velleità politica, giornalistica o diffamatoria, sono solo delle semplici considerazioni di una persona che racconta le sue esperienze, la sua vita vissuta che è anche fatta di avvenimenti di cronaca e di fatti di natura politica.
La politica ricade direttamente sulle nostre vite. Se sono ancora, a quasi quarant'anni, uno che si deve barcamenare per sopravvivere è soprattutto perchè la "politica" degli anni che hanno preceduto la mia nascita sino a quelli che mi hanno accompagnato fino ad oggi, ha preso determinate scelte che hanno dato vita ad una determinata società. Punto.
Se poi condisco il tutto in chiave ironica, signori miei, è perchè l'ironia è l'unica medicina che conosco contro la frustrazione e la disperazione.
Detto questo, se qualcuno si è sentito offeso, vilipeso, oltraggiato, diffamato dalle mie inconsapevoli parole-battute-vignette, lo pregherei di palesarsi e di dirlo chiaramente.
Altrettanto chiaramente farò ammenda delle mie eventuali ed inconsapevoli "colpe".
Sappiate però che - mio malgrado - non sono proprio il soggetto più adatto da querelare: non avendo uno stipendio fisso nè tantomeno delle proprietà, dovreste accontentarvi del nulla.
Cordiali saluti e, alla Corte dei Conti, alla Presidenza del Consiglio, all'Autorità Garante ed all'Arma dei Carabinieri, auguro un più proficuo e più interessante lavoro nella soluzione dei problemi "reali" del paese che sono altro dalle misere parole di un blogger.




nella vita io credo alle coincidenze ed al caso.
L'esperienza mi ha insegnato però che quando più di una coincidenza e più di un "caso" si manifestano in sequenza, allora si è di fronte a qualcosa di sistematico.
Da un pò di tempo il mio blog è oggetto di "illustri visite":
Corte dei Conti, Presidenza del Consiglio, vari anonimi dall'ip criptato e poi ieri c'è stata l'escalation: prima l'Autority per le Telecomunicazioni ed infine il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.
Premesso che questo è un blog totalmente privo di qualunque velleità politica, giornalistica o diffamatoria, sono solo delle semplici considerazioni di una persona che racconta le sue esperienze, la sua vita vissuta che è anche fatta di avvenimenti di cronaca e di fatti di natura politica.
La politica ricade direttamente sulle nostre vite. Se sono ancora, a quasi quarant'anni, uno che si deve barcamenare per sopravvivere è soprattutto perchè la "politica" degli anni che hanno preceduto la mia nascita sino a quelli che mi hanno accompagnato fino ad oggi, ha preso determinate scelte che hanno dato vita ad una determinata società. Punto.
Se poi condisco il tutto in chiave ironica, signori miei, è perchè l'ironia è l'unica medicina che conosco contro la frustrazione e la disperazione.
Detto questo, se qualcuno si è sentito offeso, vilipeso, oltraggiato, diffamato dalle mie inconsapevoli parole-battute-vignette, lo pregherei di palesarsi e di dirlo chiaramente.
Altrettanto chiaramente farò ammenda delle mie eventuali ed inconsapevoli "colpe".
Sappiate però che - mio malgrado - non sono proprio il soggetto più adatto da querelare: non avendo uno stipendio fisso nè tantomeno delle proprietà, dovreste accontentarvi del nulla.
Cordiali saluti e, alla Corte dei Conti, alla Presidenza del Consiglio, all'Autorità Garante ed all'Arma dei Carabinieri, auguro un più proficuo e più interessante lavoro nella soluzione dei problemi "reali" del paese che sono altro dalle misere parole di un blogger.






