mercoledì, 31 dicembre 2008

Tricki-Tracki e putitpù...

Ultime ore del 2008... (Assa fà a'Marònn, come dicono i francesi!)...

Non amo molto il San Silvestro ed il Capodanno, per ragioni diciamo "storiche" che sarebbe arduo raccontare in poche righe.
E quest'anno io e la mia metà abbiamo deciso di non cercare "eventi", anche perchè in verità non c'ha invitato manco un cane per essere sinceri, a parte la sorella con la bimba "vivace" (abbiamo finito l'acqua santa... Non me la sento di andarci disarmato...) e abbiamo "optato" per la scelta più tranquilla: starcene tappati in casa, gustandoci un pò di prelibatezze che il sottoscritto spadellerà tra qualche ora.

Essì, perchè quando si è "gggiovini" e scapoli, il 31 sembra l'ultima spiaggia per "quagliare" qualcosa di concreto... Ma come l'esperienza insegna, se non sei stato capace di cambiare la tua vita in un anno, non potrai di certo riuscirci in una serata... E quindi alla fin fine, già da gggiovine e scapolo avevo capito che era meglio - ove possibile - farsi una bella dormita subito dopo i botti (che qui come ben sapete, sono una specie di intifada che dura un paio di ore) piuttosto che dannarsi l'anima alla ricerca di serate che, perlopiù, ricordano le Fantozziane feste anticipate di due ore (e gli aneddoti delle feste della mia gioventù si sprecherebbero, come quella volta che dopo aver ascoltato la terza volta lo stesso nastro, il proprietario del "locale" che aveva organizzato il veglione, ci raccontò che un "fantomatico dj" da lui chiamato era fuggito coi soldi, ma in realtà ci aveva appena rapinati lui stesso :) ).

Ecco... Ora tutto tace: il "napulitano" medio si stà facendo la pennica pregustandosi l'overdose di calorie della serata e per molti, la sciagurata sparatoria della mezzanotte, seguita da altrettanto sciagurate scorribande in auto per raggiungere amici, parenti, veglioni più o meno organizzati con più o meno "famosi" vipsss, ricchi premi e "cotillon".

Ma nel frattempo... E' duopo farvi TANTI AUGURI a tutti e speriamo che il 2009 faccia meno "lassativo" di questo 2008...
Bukaniere alle dicembre 31, 2008 16:07 in: feste e festività
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domenica, 28 dicembre 2008

Buone? Fatte? Feste???!!!

Volevo raccontarvi degli amici tornati dalle feste, dell'appuntamento con tutti loro per ieri sera, della sposina  che all'ultimo minuto ha cercato di sabotare l'incontro perchè aveva di meglio da fare e senza di lei (lei crede) nulla ha un senso, volevo fare le solite considerazioni sul fatto che le feste sono più uno stress che altro e che è solo l'attesa delle stesse che aiuta a sopportare il prima ed il dopo... Volevo parlare della valanga di soldi che ho sprecato - mio malgrado e senza far nulla - in questi giorni...

Volevo, ma mi sento troppo pigro oggi per scrivere cose sensate e leggibili...

Però volevo proprio, ve lo assicuro.

PS:
ODIO LA TOMBOLA!
PPS: ODIO IL MERCANTE IN FIERA!!!
PPPS: ODIO I GIOCHI CON LE CARTE!!!!!
PPPPS: ODIO I GIOCHI PER I QUALI BISOGNA SCOMMETTERE DEI SOLDI!!!!!!!

Sarà perchè sono sempre stato sfortunato al gioco, anche quando ero sfortunato in amore?

Ah, e - postilla - odio anche chi mi dice "C'hai fatto durante stè feste? Ei magnat'eh???" Sì, ho mangiato, tu no?

Le illustrazioni sono a rappresentare il significato dell'universo: lo yin, lo yang e la natura umana oppure sono quelle più divertenti che ho trovato senza troppa fatica, fate voi.
Bukaniere alle dicembre 28, 2008 15:25 in:
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mercoledì, 24 dicembre 2008

Santa ga Machi ni Yaatekuru! (Stikat'ze Arigatò!!!)


Bukaniere alle dicembre 24, 2008 12:16 in:
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sabato, 20 dicembre 2008

Oh Oh Oh!!! Oh??? Ma che bbuò???

Ginger belg,
ginger belg,
ginger oll de uelg,
ou at fan,
indis duràn
eramon des desderè!!!


Ovvero, un post inutile...  Perl'appunto!

Giusto per dirvi che l'atmosfera natalizia ormai si taglia col coltello... E la gente per strada si taglia le vene col medesimo coltello...
Il traffico impazza...
La tivù scazza...
I napoletani si son decisi all'ultimo minuto che anche quest'anno, nonostante la "crisi", s'aveva da aprire il cordone della borsa e da ieri si sono riversati tutti insieme in strada... E quindi da ieri non c'è più un "orario di punta", ma è tutto un casino continuo... E bè, è Natale, siamo tutti più buoni...
Come quel giovane Rom (ma neanche tanto giovane) che ieri, visto che non volevo essere insozzato il vetro della mia auto al semaforo su Via Orsi (tanto per non fare nomi!), m'ha "gentilmente" salutato dandomi una botta allo specchietto elettrico della mia C3, specchietto che costa un botto... Ma siccome è Natale, perl'appunto... Ha sbagliato il verso e me l'ha solo chiuso anzichè rotto, urtandolo per di più con la spugna e non col manico... E alla fine lo specchietto non s'è rotto come lui sperava ed io non ero uno di quei tanti miei concittadini che avrebbe colto l'occasione per insegnargli un pò di "buone maniere" a botte di crick o di bullock...

E' Natale quindi amici cari... Non fate bilanci, non salite sulle bilancie, non pensate ai soldi, godetevi solo le luci e il cibo buono, e gli amici (per chi ce li ha) e la famiglia (per chi ce l'ha) e l'amore (per chi ce l'ha e per chi lo cerca) quando c'è, finchè c'è... E chi vivrà vedrà, parapà-pappà!!!

Cazzeggiamo più che possiamo
Bukaniere alle dicembre 20, 2008 15:25 in: amenità
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giovedì, 11 dicembre 2008

Drizzate le antenne: 2

...Prima di chiamare l'antennista "indigeno", avevo fatto fare un sopralluogo ad un amico anche lui antennista, sperando che mi avrebbe aiutato "a buon mercato".
Ci diamo appuntamento un sabato mattina, mi ispeziona casa e dato uno sguardo alla "situazione",  appena visto lo stato in cui versava la giungla di antenne, stesso dal basso, pensò bene di definirsi subito "troppo impegnato e pieno di lavoro...".
In realtà aveva capito che su quel casino, era meglio non metterci mano. Prima di andarsene però chiosò il sopralluogo con "Bukaniè... Na cosa tiene bona chesta casa... Ca' stai o pianterreno e nun e' piglià l'ascensore..."

Ed in effetti l'ascensore per l'inverno che risale probabilmente alla metà del secolo scorso, è quanto di più inquietante abbia mai visto.

Ma torniamo a ieri l'altro: io, Rosaaaaaaà o' portiere, ed il signore Smanettone che d'ora in poi per comodità chiameremo "Onrafè" saliamo all'8° piano col suddetto ascensore che, per fortuna, ancora una volta onora la sua funzione senza problemi ma non senza regalarci sinistri scricchiolii e sussulti.
Sul terrazzo condominiale si accede poi mediante una scaletta di ferro che si trova incatenata alla ringhiera delle scale, come se qualcuno potesse avere interesse a rubarla e soprattutto, la forza e la voglia di trascinarsela per otto piani di scale
Ed infatti mentre  Rosaaaaaaà la "scatena" mi fa ghignando "ma che r'è? Na casciaforte... Ma guarda si è cosa...".
Una volta liberata la preziosissima scala, la si pone contro una botola situata sul soffitto che si aprirà poi come il portello di un sottomarino.

Inutile dirvi che io soffro di vertigini, ma per non sfigurare in un condominio dove vige il principio del "l'omm adda essere omm"   e non passare per un fifone
(e non dico una "donnicciuola" perchè qui le donne sono anche più agguerrite dei rispettivi consorti), nicchio e mi arrampico appresso a Rosaaaaaaà sulla precaria scaletta. E nel mentre io salgo i 10-15 gradini con le gambe tremolanti, ha il tempo di gridare dall'alto "Signoppelù saglite! Signoppelù state sagliendo???  Signoppelùùùù ma site sagliuto? Ah, state sagliendo..."
Appena su, mi accoglie schernendosi circa il possibile sabotaggio: "Ma dov'è la vostra antenna? Noi non abbiamo toccato niente..." ed io provo a spiegargli (edulcorando il più possibile la mia rabbia) che non è che penso che mi abbiano sabotato di proposito ma che in quel casino non è difficile aver toccato un filo anzichè un altro.
Subito dopo di noi, sale anche Onrafè che, a dispetto dei suoi anni, zompetta su più agile di me.
Cerco di ricostruire la posizione dove si trovava la mia antenna e non ci metto poco, perchè nel frattempo la giungla si era fatta se possibile, ancora più fitta, "arricchitasi" di altre 2 o 3 parabole.

In quella il vento si alza ancora di più (perchè il giorno precedente sembrava quasi estate e invece il giorno successivo c'era un vento terribile) e le raffiche sono fortissime. Io ho ispezionato velocemente la mia antenna, seguito il cavo, ma non riesco a trovare tracce visibili del malfunzionamento, Dico a
Rosaaaaaaà che non fa niente e che chiamerò l'antennista.
Nel frattempo sale un quarto "soggetto": un altro anziano signore, decano del condominio e rinomato scassapalle. Gli spiegano qual è il problema, mi chiede "qual è la vostra antenna?" (ma perchè da noi è uso il "Voi" fascista) ed io gliela mostro. Così lui inizia a pontificare sul fatto che è "una vela al vento... Che è fatta male... Anni fà la feci spostare perchè..." e nel mentre continua, io spengo la funzione "ascolto" e mi sposto di lato, guardando il resto della scenetta.
Rosaaaaaaà visto il vento sempre più forte ed il cielo nero, comincia a piagnucolare "Scennimm' , scennimm', cà cu stu viente carimm' abbascie Onrafè lassata stà... Iammuncenna... Ca' se care abbascio!"
Onrafè che da uomo vero dentro, di fuori ed anche di più a dispetto della sua età, vuole continuare la sua opera di antennista fai-da-te e non vuole saperne di scendere.
E
Rosaaaaaaà continua "Scennimm' scennimm'... Chello uno è caruto abbascio pe n'antenna... Ca' ce pigliamm' pure na pulmuniteee..."

Ed intanto nel mentre i due si ripetevano le stesse frasi e si agitavano sempre di più, io cercavo di coprire e di fargli evitare i vari spuntoni di antenna che, nell'agitazione del momento, i due sfioravano col volto, rischiando di cavarsi un occhio.

"Signoppelù, scennimm'" mi fa allora
Rosaaaaaaà vedendo che con Onrafè, non c'era speranza.
"Sì sì Rosaaaaaaà, è meglio se scendiamo..." ma con lo sguardo gli indico di convincere anche "Onrafè" di scendere, non volendo averlo sulla coscienza.
Ma Onrafè da uomo vero di dentro, di fuori e di più, abbozza: è coperto bene e non ha paura di cadere.
Intanto una folata ancora più forte mi sposta letteralmente ed io prendo al volo il consiglio di
Rosaaaaaaà e mi abbarbico alla scaletta, scendendo con molta più agilità della salita.
E
Rosaaaaaaà mi segue a ruota... Ma intanto Onrafè è rimasto sul tetto... Assieme allo scassaballe professionista.

Non so se è riuscito nel suo intento ed è sopravvissuto alle folate di vento, quello che so è che la mia tivù, non si vede più bene e che per chiamare l'antennista mi sa che dovrò aspettare il disgelo.

Queste sono cose che capitano nei condomini di "rispetto" della Napoli che è, ma che soprattutto è ancora quella che fu.
Bukaniere alle dicembre 11, 2008 12:56 in: una forchettata di razzi miei, quando la sfiga ci vede benissim, casa bukosky
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mercoledì, 10 dicembre 2008

Drizzate le antenne...

Pensavo di aver già parlato della nostra antenna televisiva in un post passato (l'abbiamo messa a maggio scorso...) ma forse ho poi soprasseduto.
Comunque riassumo brevemente: viviamo in un megacondominio di 8 piani al confine tra "civiltà" e "barbarie" dove Montecchi e Capuleti, Cappellini e Agnolotti, Tricchitracchi e Candelotti, sono i nomi delle varie storiche famiglie che ci abitano e che si guardano bene dall'applicare le basilari regole di convivenza "civile" una tra le quali, l'utilizzo di un'unica antenna centralizzata per la tivù anzichè una selva di millemila antenne e cavi intorcinati sul tetto condominiale delle quali è difficile risalire al proprietario.
E così mesi fà finalmente decidiamo di far istallare (o meglio, ripristinare) anche noi la nostra e chiamiamo com'è duopo alla bisogna, un antennista indigeno...
Lui che conosceva la storia del condominio è riuscito (dopo tre giorni di sopralluoghi e lavoro) a rimetterci in piedi la nostra e farci vedere più che discretamente la televisione tanto che... Pochi giorni fa, ho pensato "bene" di procurarmi un secondo televisore (in realtà un pc con la scheda tv) per la camera da letto, quando io e Vera siamo impigriti dal freddo oppure quando uno vuol seguire magari Lost e l'altra Desperate Housewives...

Venendo all'oggi (anzi, a ieri)... Giornata trafelata, di quelle che vorresti non fossero mai venute ma che ultimamente ci capitano un pò troppo di frequente. Tornati finalmente a casa io e Vera, dopo le millemila reciproche vicissitudini ed una megaspesona alla Coop, accendiamo la tv per farci fare compagnia mentre si prepara la cena ma... Rai Uno non si vede più, la maggior parte delle reti ha l'effetto sabbia... Canale 5 è proprio tutto un banco di nebbia!

Intuisco che l'aver visto di sfuggita, passando davanti alla portineria, un signore con un pezzo di antenna in mano ed il fatto che la nostra ha smesso improvvisamente di funzionare, sono circostanze in qualche modo correlate... Qualcuno ha smanettato sul tetto ed ha rovinato la nostra antenna.

Incazzati come bufali (il precedente intervento m'era costato quasi 200 euro!!) citofoniamo al portiere che nicchia ma mi da appuntamento a stamattina per verificare sul tetto.

Premesso che mentre ieri era una giornata quasi primaverile, con sole, temperatura tiepida e vento assente, stamattina pioveva a dirotto, c'era una bufera di vento ed un freddo gelido.

Il portiere (o portinaio, ma da noi qui si dice "portiere") mi invita a salire sul tetto all'orario prestabilito. Con noi viene anche il signore "smanettone" che vuol dimostrare che non ha rovinato lui la mia antenna e finire il lavoro...

<continua>
Bukaniere alle dicembre 10, 2008 19:20 in: una forchettata di razzi miei, quando la sfiga ci vede benissim, casa bukosky
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domenica, 07 dicembre 2008

Wilmaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Passami la Clavaaaaa!!!!

Personaggi ed interpreti:
Il cognato Fred Flinstone.
Sua moglie, nonchè mia sorella Wilma Flinstone.
Bukaniere nella parte del Bukaniere, nonchè cognato di Fred.
Vera Slobosky nella parte di Vera Slobosky, nonchè conciorta del Bukaniere.

Prologo: Fred Flinstone, noto rappresentante di articoli della cava di pietra di Bedrock, prende mandato da una nuova azienda, straniera.
L'azienda straniera che chiameremo "Rock&Roll Ltd." uitlizza per la propria rete vendita, un catalogo virtuale da istallare sul piccì. Ovviamente Fred non è molto incline alla tecnologia: prendere a clavate un piccì non è il modo migliore nè per istallare nè per far funzionare un computer e lui non conosce altro approccio nè con i piccì, nè con altro nella vita (e mia sorella, purtroppo ne sa qualcosa!)....

Dopo iniziali tentativi andati a vuoto da parte della povera Rock&Roll Ltd. per far capire a Fred come istallare ed utilizzare il proprio programma aziendale, viene chiamato in causa il Bukaniere, Jolly tuttofare e solutore di problemi informatici apparentemente insolubili o quantomeno pallosi da gestire.

Mercoledì il buon Buka chiamato in causa per la bisogna, parla allo pterofono del proprio cognato col commerciale estero della R&R Ltd., Tale Garzon Maria Marcelo Serrano De la Vaca de Sonora, che per brevità d'ora in poi chiameremo Garzon Maria Marcelo Serrano De la Vaca de Sonora
ma senza grassetto nè corsivo.
Garzon Maria Marcelo Serrano De la Vaca de Sonora spiega al Bukaniere che per far funzionale il programma gestionale, bisogna aver istallato sul proprio pc la versione 2007 di Microsoffice Ufficio e quella relativa di "Aulùk".

Da premettere che il piccì affidato al Bukaniere: "pigliat' chisto così faccio gli ordini sia della Sfugliatella (azienda di decori e amenità) che della R&R Ltd."
è appunto un piccì dove è istallato anche un altro gestionale che manco a farlo apposta, utilizza come base la versione precedente di Ufficio, ma di questo al povero Bukaniere, non viene fatta parola.
E così il Buka prende in carico il piccì, istalla a proprie spese (praticamente una copia pirata :) ) la versione di Ufficio2007 ed il giorno dopo torna a casa del Sig. Flinstone per un'ulteriore pterofonata al signor
Garzon Maria Marcelo Serrano De la Vaca de Sonora.
Il mattino successivo Buka trascorre ben 3 ore e mezza al pterofono (!!!) in telegestione e riesce nell'impresa a dire il vero non difficilissima ma alquanto noiosa, di istallare il software e se ne torna a casa soddisfatto, pensando di aver fatto un buon lavoro.
Tra l'altro il Sig.
Garzon Maria Marcelo Serrano De la Vaca de Sonora, prima di chiudere la pterofonata, invia a mezzo mail un "semplicissimo" prontuario in spagnitaliota, evidentemente tradotto con qualche traduttore automatico, per facilitare (o almeno così credeva) l'apprendimento dell'uso del gestionale. Istruzioni tanto ben chiare e scritte bene che Bukaniere, con la voce rotta dall'emozione chiede "ma non le posso avere in spagnolo così me le traduco io??? (che lo spagnolo non l'ho studiato ma che lo capisco comunque meglio di questo arabo!)

Epilogo: E' ormai sabato pomeriggio, sono trascorsi due giorni dall'istallazione del programma ed il Bukaniere è tranquillo quanto ignaro e trascorre il suo meritato relax con la sua metà. Ad un certo punto squilla il telefono (perchè in casa Bukosky la tecnologia c'è!!!) e Vera, con sguardo allarmato guardando il display del telefono esclama "Bukaniè... E' Fred..."...

Bukaniere non fa in tempo a dire "Prò..." che il telefono gli esplode in un "MACHECUMBEANAAAAAAAAAT'... NUMEFUNZIONACCHIUNNIEEEE...MANCOOPRGRAMMARORUUUU'.... Ie capisc' però si nun'o putiv fà senza sgarrupà nunl'avevafààààààààààà"

Traduco l'urlo di dolore tipico delle popolazioni berbere, quando l'ultima goccia di acqua era versata nel deserto arido e l'orizzonte mostrava solo terre brulle, sabbia e sassi. In sostanza, il Sig. Fred recriminava che l'aver istallato il nuovo programma, aveva reso inutilizzabile il precedente... Ovviamente sottointentendendo nei toni, che la cosa era dovuta ad imperizia e/o negligenza del Sig. Bukaniere... Tantp da sottolinearne la sua inettitudine.

Il colpo di scena: Il Bukaniere balbetta qualche frase indecifrabile ed inascoltata, vista l'aggressione verbale e "verbosa". Vera quindi, da quella saggia e pragmatica giovane donna che è, gli suggerisce di passare quanto prima nella caverna di Fred per vedere che era successo. "Scommetto" - fa lei "che è una stronz..ta... Come al solito, del resto".

E così sotto l'immancabile temporale, tra lampi e lamponi, saette e saettelle, grandine a chicchi ed a pacchi, i due nostri eroi raggiungono Bedrock e parcheggiano l'auto anfibia d'innanzi alla caverna.

Vengono accolti con l'urlo del Beduino scalzo che ha camminato sui carboni ardenti e gli scorpioni velenosi: "MAPERO'TUHOSAPEVICHEAMMEMESERVIVA O'PROGRAMMA...MA DIC'IE...MANNAGG'...MATUMOVELEV'RICERE CA SE SGARRUPAVA TUTT'O SACICC'MANNAGG'AMORTE..."

Bukaniere balbetta ancora qualcosa, ormai ha gli occhi iniettati di sangue e medita di rompere legami di parentela, "giarretelle" e qualche suppellettile in capa al Sig. Fred, ma Vera, pragmaticamente fa: "accendiamo stò piccì e vediamo che c'è..."

Click.
.. Apri programma... Messaggio di avviso.... Click click "sblocca le macro"...

Click!!!! Milagro!!!

Il programma si apre e funziona.... 5 minuti e tre click... Un pò di prove... Era tutto a posto!

Ovviamente Ufficio2007 è un pò diverso da Ufficio2003 ed aveva il blocco delle macro da disattivare.

Tutto è bene quel che finisce bene e...

Che soddisfazione in casa Bukosky Ovviamente cognato Fred si è sentito un pò una meaaah... Ed ovviamente i "nostri" hanno goduto di ciò, almeno per un pò!
Bukaniere alle dicembre 07, 2008 18:38 in: amenità, vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei, robbba da chiodi
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lunedì, 01 dicembre 2008

Talvolta aspetti seduto sulla riva del fiume...

...Ed il cadavere prima o poi passa... Bisogna aver pazienza!

Essì, perchè colui che mi aveva sottratto una buona fetta dei miei clienti grazie alle "donazioni" (e un pò anche all'Elzheimer incipiente :) ) di uno dei miei donatori di lavoro e creato non pochi problemi ed imbarazzi coi miei clienti, ha dato forfait...

Essì, perchè fare l'agente di commercio non è divertente, bello e figo come fare l'animatore di villaggi turistici...
Essì, perchè con non ancora 25 anni compiuti, non sai ancora che la vita ed il mondo del lavoro non sono proprio "divertimento" e "fare i fighi" sempre e comunque...

Essì, perchè io sono dieci anni che affronto la "crisi" in tutti i settori: son partito da quello pubblicitario "ucciso" dalla bolla internet, poi sono passato per quello informatico "ucciso" dalle ristrutturazioni aziendali, sono finito in quello finanziario prima ferito a morte dall' "11 settembre" e poi sterminato totalmente dai vari scandali (e in questo 2008 c'è stata solo la dichiarazione dell'ora del decesso, ma nel settore la morte era già data per imminente).
E che dire del settore bancario? Quando finalmente mi ero deciso ad ascoltare chi mi diceva "sei laureato in Economia, DEVI lavorare in banca!" anche la banca era "finita" !!!

Ed in tutto questo tempo ho imparato ad incassare, incassare, incassare.
E quando dico "incassare" non parlo di quello che speravo avrei "incassato" studiando, ma "incassare" in senso pugilistico. E così, ho tenuto botta, cercando di stare coi piedi ben piantati, facendo movimento sulle ginocchia...
Come il buon Rocky, "scommato di sangue" urlerò con tutta la mia forza (residua) il mio ADRIANAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! :D

Perchè io continuo a stare qui seduto, sulla riva del fiume e fanculo ai reumatismi ed alle alluvioni!
Bukaniere alle dicembre 01, 2008 15:24 in: elucubrazioni, lavoro, una forchettata di razzi miei
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