mercoledì, 27 febbraio 2008

Mala tempora currunt!

Se l'Italia sta perdendo sempre più terreno nei confronti del resto d'Europa e addirittura, del mondo in via di sviluppo, la Campania e Napoli in particolare, stanno correndo passi di gambero da gigante, verso l'arretratezza ed il sottosviluppo.

Qua la crisi nera si tocca con mano come forse, non avevo mai visto prima.

Certo, nei primi anni della mia vita ho vissuto l' "austerity" e le targhe alterne. Dopo la crisi di Suez la benzina costava tanto che il governo fu costretto ad inventarsi questo escamotage per ridurre i consumi. E poi c'erano anche i "black out" preannunciati: una sera ogni tot, ti toccava cenare a lume di candela perchè ti staccavano la corrente in tutta la città. Per esempio, ricordo, questo capitava sempre quando c'era l'ultima puntata di qualcosa che $stavi seguendo e che ne aveva contate almeno una ventina.

Perdemmo così l'ultima puntata dell'Odissea e poi, ricordo ancora, quella di Ligabue. All'epoca c'erano due canali: la "Rete Uno" e la "Rete Due" e non c'era mica tanto da scegliere... O il romanzone o niente! Dall'altra rete magari, trasmettevano "AZ come e perchè" o "I programmmi dell'Accesso"... Chi ha quasi quarant'anni almeno, si ricorderà

Ed anche Napoli seppure solo nel 1973 ha vissuto una delle sue pagine più nere, con il colera, oggi forse ha eguagliato quel record negativo. Ricordo con quanta fierezza nel 1997 difendevo la nostra città contro i pregiudizi dei Toscani che me la dipingevano tutta "pizza, munnezza e mandolino". Ora purtroppo non potrei dargli torto, eccetto per la pizza ed il mandolino, ci resta solo la munnezza!

E tornando alla crisi economica attuale: oggi le cose sono cambiate. I sacrifici ci costano molto più caro, abituati come siamo, al lusso ed alle "crapule", vedo che la gente si vede spaesata, spaventata, non si sa più come e cosa fare.

Il blocco dell'economia lo vivo sulla mia pelle: quando entro nei negozi per lavoro, perlopiù non raccolgo ordini ma pianti greci. "Mi spiace" mi fanno. "Sì, hai delle cose bellissime, ma non possiamo rischiare, si compra pochissimo e quel pò dev'essere della tale marca".

Le persone non sanno più capire cosa e dov'è la qualità. Sanno solo comprare "marchi", immagini che perlopiù nascondono i nostri cari, vecchi "pacchi".

Se non vendi il personaggio o la marca del momento sei fuori.

Ragazzi, sono parecchio spaventato anche io... Se da un lato ho forse la fortuna che partendo da zero non avverto la consistenza di un "calo di fatturato", dall'altra rischio di restare ancora una volta, tagliato fuori.
Bukaniere alle febbraio 27, 2008 10:59 in: elucubrazioni
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giovedì, 21 febbraio 2008

Una tribbbù in pericolo: i Massai



<<Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dalla nostra banca>> - Proverbio Massai.

I Massai sono una tribbbù indigena semi-casalinga, diffusa principalmente nella regione cosiddetta "occidentale" del nostro pianeta. Si tratta di una delle tribù più sconosciute del pianeta, vista l'indole timida e riservata. Nonostante la crescente pre-carizzazione delle società, i Massai sono riusciti, in qualche modo, a mantenersi relativamente al di fuori delle mura domestiche-natìe e nonostante queste trasformazioni, a conservare gran parte delle loro abitudini tradizionali.

I Massai appartengono alla famiglia dei gruppi tribali detta dei Bamboccioni, non avendo mai abbandonato prima, lo stile di vita figlio-di-famiglia e l'allevamento dei propri hobby come principale fonte di sostentamento. La loro libertà di movimento (e razzolo del bestiame femminile) si è piuttosto ridotta in anni recenti, in particolare in seguito all'istituzione delle riserve nazionali dette "Matrimonio" o "convivenza".

I Massai hanno la pessima reputazione di essere mammoni ed inetti - ed infatti si vantano goffamente con gli amici dello stesso sesso, le rare volte che gli capita ancora di incontrarli lontani dalle orecchie vigili delle proprie compagne, di non fare nulla in casa come ai tempi in cui vivevano con le madri, ma in realtà si sono asserviti alle più domestiche tradizioni un tempo appannaggio degli "Angeli del focolare", sottospecie femminile della stirpe Massaia, ormai estinta da ere immemorabili.

Ci sono numerose altre tradizioni e cerimonie ancora conservate dalla cultura Massai. Una delle più note è la "danza stirante" dei giovani guerrieri (o poveri maronn'), che stirano da in piedi (senza piegare le ginocchia) per dimostrare la propria forza e agilità nei confronti della compagna con la quale poi sperano di procedere oltre nei riti di accoppiamento.

Fino a poco tempo fa, un povero marònn (giovane maschio Massai) poteva prendere moglie solo dopo aver ucciso un leone; come si può immaginare, oggi questa pratica è vietata ed è stata ufficialmente abbandonata, sebbene ci siano motivi di ritenere che essa sia ancora praticata in alcune remote regioni della provincia di Benevento, essa è stata sostituita da altri riti di iniziazione, prove di coraggio come lo stiraggio di camicie, mutande e calzini. Si sta anche perdendo (per mancanza di risorse e di tempo) la tradizione secondo cui gruppi di giovani venivano mandati a frequentare un nuovo villaggio vacanze ogni anno, con l'obbligo di abitarvi a lungo (spesso per anni interi) come parte dei riti di iniziazione di cui si parlava.

Alcuni di questi riti sono qui rappresentati in queste rare ed esclusivissime foto: ecco infatti giovani Massai apprestarsi al salto dell'asse da stiro e alla "prova del cuoco", che si svolge sotto la minaccia di feroci ed affamatissimi animali selvatici quali le specie dette dei Bigazzi e delle Clerici.
Bukaniere alle febbraio 21, 2008 18:23 in: facezie, gli imperdibili
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martedì, 19 febbraio 2008

Kakarella a Est di Napoli

Stamattina impegno di lavoro nel quartiere natio, ho approfittato per andare a trovare "mammà"... E per scroccarle un pranzetto già che c'ero.

Anche il mio Big-Fratell (che non è uno che ti spia con le telecamere, ma "semplicemente" il mio fratello maggiore)
che non vedevo da capodanno, ha avuto la stessa idea, (lui anzichè l'appuntamento di lavoro aveva delle commissioni da sbrigare) e così abbiamo pranzato tutti insieme.

Dopo aver pranzato ero al pc intento a rifarmi i biglietti da visita, lui pennicava nell'altra stanza, mia madre e mia zia sfaccendavano e chiacchieravano in cucina.

Ad un certo punto sento una specie di "VAVAVUMMA - SBADABAAAAMMM" che fa tremare tutta casa, suppellettili comprese. Penso tra me e me "Uh... Massimino o'Pazz... Quanto tempo!!!"

Mio fratello mi fa dall'altra stanza (ridestato d'improvviso dalla sua pennica):
"Bukaniè... Ma hai sentito?"

"Io sì, sì, ntiprioccupà... E' Massimino che sompetta allegramente per casa..."
BigFratell: "Ma quà Massimino... Quello sta quaggiù!"
Io: "Porcazzozz... Allora no... Allora questo è un TARRAMOTO!!! E' o' Vesuvio? E' il bradiposismo?"
BigFratell:"...M'boh! Certo porcaputt... Che botta!"

Mi affaccio e il vecchino del primo piano di fronte - che tra l'altro pensavo fosse ridotto allo stato di vegetale fino ad un secondo prima - mi si sbraccia e mi fa:
"Avete sentito pure voi? SUSSULTORIO???"

Io: "Sìssì... Na specie di eshplosione... M'boh!"

E da giù un gruppetto di giovinazzi, compreso Massimino "Sisssì, avimm sentito tutti quanti!"

Rientro e squilla il telefono: è mia sorella - l'insegnante - che lavora nello stesso quartiere, ma non proprio vicinisssssimo: anche lei aveva sentito e si era spaventata... Colleghe e scolaresche compresa.

Insomma, c'è stato un boato, una specie di esplosione nel sottosuolo: probabilmente è il Vulcano della Solfatara che col suo bradisismo, ogni tanto ci fa un pò ballare, ma i media non ne hanno ancora fatto parola... Cercherò meglio su internet e vi farò sapere.

Nel caso fosse o'Vesuvio che si è scetato... Avimm risolto il problema dell'inceneritore guagliù: ci pensa il vecchio Termovalorizzatòr Vesevo!!!

Aggiornamento con lancio Agenzia ANSIA:
» 2008-02-19 15:43
Lieve scossa sismica in provincia di Napoli
Magnitudo 1. 6 con epicentro nel Comune di Pozzuoli
(ANSA) - NAPOLI, 19 FEB - Una lieve scossa di terremoto e' stata registrata alle 13.48, con epicentro nel comune di Pozzuoli (Napoli) e magnitudo 1.6. Il sisma e' stato avvertito dalla popolazione sia in alcune zone della provincia, sia nei quartieri della periferia del capoluogo che confinano con la zona flegrea, come Pianura. Dalle verifiche effettuate dal Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni alle persone o alle cose.

Lieve??? Breve sì, ma lieve non direi... Dalle mie parti si definiribbe "na bella scutuliata"... Certo fosse durata di più, sarebbe stato un bel problema... Comunque non è il Vesuvio (almeno).
Bukaniere alle febbraio 19, 2008 17:04 in: una forchettata di razzi miei
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mercoledì, 13 febbraio 2008

Il "processo"

Ieri sono stato al "Palazzo di Giustizia" di Napoli. Quello nuovo, quello nel fanstasmagorico (nel senso di "fantasma" ed "allegorico") Centro Direzionale di Napoli, luogo che rappresenta un'azzeccatissima metafora del destino decadente e decaduto della mia città.

Sono stato chiamato a nontestimoniare a favore del mio ex-ex-capo nella sua causa contro la bancarella. Sarei stato felice di dire la mia contro quell'odiosa azienda di approfittatori ed approfittati, ma il giudice non ha ritenuto necessario ascoltare la mia testimonianza. Ho fatto quindi solo "presenza" e mi sono reso conto, da vicino, del perchè gli avvocati napoletani scioperino ogni due su tre.

In effetti quel labirinto nel CDN, che è già un pò meglio del vecchio e decadente palazzone del centro storico, è una bolgia infernale!

Per accedervi devi fare una lunga fila, passare una sorta di "check-in" in stile aeroportuale e dopo ancora, rimetterti di nuovo in coda - per almeno un quarto d'ora se non di più - in attesa di un'ascensore.

La causa intentata dal mio ex-ex-boss è stata aggiornata a tra quasi un anno!!! Ma che dovranno mai fare in 11 mesi per determinare qualcosa che si può sbrigare in un'ora al massimo e lì, su due piedi?

E guardando quell'andirivieni di avvocati, avvocaticchi, impiegati, portaborse, spostafogli, raccoglipolvere, tutti indaffarati a maneggiare inutili e antiecologiche scartoffie, ho compreso meglio le ragioni del malesse della nostra "giustizia"...

Il sistema DEVE essere lento, DEVE essere farraginoso. L'efficienza e l'efficacia sono parole sconosciute... Il tutto perchè il grande alveare deve auto-giustificare la propria esistenza!

Il nugolo di sposta&passacarte, di raccoglipolvere, di impiegati, avvocati e avvocaticchi, di giudici e di quant'altro, deve dare una giustificazione alla propria esistenza allungando, prolungando, rinviando, riflettendo, rimettendosi a data da destinare di un incerto quanto improbabile futuro.
Immaginate cosa ne sarebbe di quelle centinaia di migliaia di persone che vivono di cause che durano anche 10 anni, se il tutto fosse snello, efficiente, rapido, "indolore"?
Bukaniere alle febbraio 13, 2008 15:06 in: elucubrazioni
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lunedì, 11 febbraio 2008

Bon appétit!

Oggi Chef-Bukaniere vi ha preparato le polpette (ricetta classica di "Mammà" senza spezie e amenità varie)... E come primo tentativo (dall'assaggio fatto) non mi sembra affatto malvagio... Anzi!!! Per contorno pseudo patate novelle (un pò giganti per esserlo davvero) della Coop.

Sapete che quasi quasi penso di aver sbagliato strada? Avrei dovuto fare il cuoco forse!

Intanto scusate, ma tra un pò io e la mia bella andiamo a fare la pappa...

Siete virtualmente tutti invitati!

PS: chissà che dirà Miky Micio quando scoprirà che c'ha due padroni "cani"???

Dite che ne rimarrà turbato?
Bukaniere alle febbraio 11, 2008 12:56 in: amenità, rata-buka
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sabato, 09 febbraio 2008

Si può fare...



Bè, almeno la comunicazione è accattivante... Chissà il resto... Speriamo!!!

PS: Ma l'avete visto il Cavaliere Nero che speculava sulla morte di sua madre e di quella del suo compare Volpe??? Gesù... Non c'è limite allo schifo!!!
Bukaniere alle febbraio 09, 2008 15:21 in: politica, indignazione
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giovedì, 07 febbraio 2008

Occhio, malocchio...

Si diceva che non dovevo più scrivere post lamentosi in un commento precedente...

Bè... C'ho provato...

Solo che l'altro giorno, ritirando il bucato appena lavato, Vera si è ritrovata alcuni pezzetti della lavatrice nuova di pacca tra i panni... Più la guarnizione dell'oblò che si era strappata...

Bè, "c'è la garanzia!" direte voi, e così avevamo detto noi...

Ma no, la garanzia, guarda caso, non copre proprio la guarnizione ed i guasti connessi. "Lei ha tirato le lenzuola troppo violentemente e quella si è strappata" "una zip probabilmente, ha lacerato la gomma"... Ma dove? Ma quando?
Ma noi l'abbiamo sempre trattata come una figlia questa Whirlpool Abbiamo sempre usato Calfort... E lei ci ripaga così???

Pazienza, direte voi. Pazienza! Abbiamo detto noi. Chiamiamo l'assistenza, oggi arriva il tecnico, dopo appena 24 ore! Wow! Direte voi. Wow! Abbiamo detto noi.
La prima mazzata: il tecnico conferma la diagnosi, riparazione a nostro carico... 90 euri... Un terzo del costo della lavatrice!!!
Sticatzi!!! Direte voi!!!! Sticatzi!!!!!! Abbiamo detto noi... E pacienza, vabbè, stavolta l'abbiamo detta in coro...

Ma la sfiga non si ferma qui, il pezzo portato dal tecnico non è quello giusto, bisognerà aspettare di averne uno nuovo... Disponibile in data da destinarsi. Fanculo!!! Diciamo ancora una volta in coro, pregando!

La tentazione di gettare la lavatrice nuova, ma rotta, dal balcone è forte, ma siamo al piano ammezzato... Farebbe poca strada!

Vabbè... Mi dedico alla cucina per rilassarmi và...

No è che però... Affettando il pane... SWISSSH!!! Mi scivola il coltello... Panico, dolore... La  falange dell'indice destro sanguina e fa un male cane... Un bel taglio di netto, per mezzo centimetro di lunghezza e profondità... Unghia compresa... Gocciolo sangue un pò qui e un pò là, anche sulla scrivania nuova di Ikea (la betulla resiste bene alle macchie di sangue se v'interessa)... Per fortuna, almeno questa, il sangue rallenta e con un bendaggio operato da Vera-Florence Nightingale, si arresta del tutto. Adesso fa ancora male e ho difficoltà a digitare... Spero che la sfiga sanitaria, si fermi qui.

Sono quasi le 15... Quanto manca alla fine di questa giornata???


Ed intanto, intoniamo in coro:
OCCHIO, MALOCCHIO, PREZZEMOLO E FINOCCHIO!!!!
Bukaniere alle febbraio 07, 2008 14:48 in: una forchettata di razzi miei
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Anche gli eroi fanno la fila alla posta...

Bukaniere alle febbraio 06, 2008 15:08 in: facezie, gli imperdibili, recensioni improbabili
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lunedì, 04 febbraio 2008

Facciamo il punto...

Ho sempre meno da raccontarvi, miei pochi, affezionati e persistenti pochi lettori che mi siete rimasti.

I blog hanno un loro ciclo vitale che molto spesso accompagna le fasi della vita di chi ne è autore. Io adoro il mondo dei blog e mi dispiace molto il fatto di sentirmi sempre più a corto di argomenti.

Un pò è che la vita è alquanto monotona e alla fin fine le cose da raccontare sono un pò sempre le stesse.
Un altro pò è il tempo che scarseggia... Ma è anche "la voglia" per la restante parte, voglio essere sincero.

E allora le novità salienti le troverete nel post della mia adorata http://diecigocce.splinder.com/post/15800046/Mommy%27s+pet:
un fantasmicio che "allieta" le nostre notti piangendo per tutto il tempo, salvo poi sparire quando al mattino vorresti fargli due coccole o giocarci un pochino.

La salute? Poco da lamentarsi e poco da gioire... Sono pieno di dolori alla schiena, me ne passa uno che ne arriva subito un altro! Ora ho la cervicale infiammata e sono parecchio dolorante, ma neanche posso lamentarmi più di tanto...(a propò di salute, ieri ho visto "Non è mai troppo tardi" e magari ve ne farò recensione domani. Giudizio sintetico: "IDDIO CI SCAMPI e il PROZAC CI AIUTI!!!").

Il lavoro... Bè, e che ve lo dico a fare! Pare che ogni giorno sia peggio del giorno precedente che era peggiore di quello prima ancora... Ma io non demordo... Non ancora almeno!

L'Amore? Bè, almeno quello procede bene! Sottratto il tempo assorbito da lavoro, impegni, faccende domestiche, per il resto l'affiatamento cresce e l' "adattamento" ai nuovi spazi sembra ormai quasi del tutto compiuto.

Bè mi consolo pensando che gennaio e febbraio sono i due mesi dell'anno che odio di più e che almeno, sono passati per la metà. Poi verrà la primavera e nuove energie ripiomberanno a darci man forte. Almeno spero!!!



Bukaniere alle febbraio 04, 2008 15:49 in: elucubrazioni, vita pre-cariata
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