mercoledì, 31 ottobre 2007

Tensione "palpabile".

Quando per lavoro devo andare ad un'appuntamento in un negozio che si trova in centro e magari dopo non ne ho altri che mi portino ad uscire dalla città, per evitare di infilarmi in dedali di vie e viuzze alla ricerca disperata di un parcheggio da pagare, tra l'altro, a caro prezzo, spesso e volentieri mi avventuro sugli autobus.

E così anche oggi pomeriggio, sprezzante del pericolo e dell'ernia del disco, ormai minacciata dal 90% delle mie vertebre, mi carico i miei trolley e mi avventuro sugli autobus ANM (più o meno simili a questo della foto. "ANM" dovrebbe essere l'acronimo di "Azienda Napoletana Mobilità" ma per me hanno più senso "Avventure Nella Metropoli" oppure "Attenti a Non Morirci"...) e spesso e volentieri viaggio sul quel "caro" vecchio C12, di cui i miei assidui lettori sapranno vita, morte e soprattutto miracoli (cioè quando passa, che è sempre un miracolo).

All'andata lo perdo per un soffio e devo attendere almeno 20 minuti. Quando finalmente arriva e riesco a salire, vengo accolto da un tanfo insopportabile: "aroma" di cipolla fermentata con retrogusto di ascella sapida. Scorgo pure un bouquet di felpa indossata per una settimana e sudata per almeno tre volte al giorno. Sì, il mio naso è infallibile. Alla mia destra un giovincello imberbe con la sua pesantissima felpa maleodorante è il responsabile di quell'aggressione olfattiva.
Eh, il tempo caldo di questi giorni gioca brutti scherzi e la gente ha già fatto il cambio di stagione: così nonostante i 25-26° C (lungo la Via Caracciolo, sul lungomare, c'era ancora qualcuno che faceva il bagno) si indossano capi che fanno sudare. Ed ovviamente, lungi da loro l'idea di cambiarli ogni giorno o magari dopo una particolare sudata. Lungi ancora da loro, l'idea di farsi una doccia, ma vabbè, questi sono sofismi per intelletualoidi di sinistra con la puzza al naso, come direbbe qualcuno.

Vado, ammazzo e torno: faccio il mio bell'ordinino con la simpatica impiegata della megalibreria, un pò stressata dal carico di lavoro ma una brava persona, non c'è che dire.

Esco che il cielo è nero nero nero e minaccia un diluvio. Vado in piazza ed attendo con trepida e fiduciosa aspettativa l'arrivo del Messia C12. Dopo una decina di minuti, eccolo, appena in tempo prima che il cielo scateni l'atteso pediluvio universale, l'ennesimo.

Grazie alla mia agilità, ad anni di esperienza, ad una prestanza fisica davvero invidiabile degna di un coguaro volpizzato, mi infilo nella porta centrale, contravvenendo alla regole, ma quando è guerra, è guerra! E così guadagno con mia somma incredulità, addirittura un posto a sedere. Mi rannicchio con le mie valige a farmi scudo dai vecchiacci che più feroci, forti e freschi di me, altrimenti avrebbero lagnato la mia maleducazione di "under-90" che pretende di sedersi.

Il bagaglio pesante e multiplo ti da un +10 sullo skill del posto a sedere, non dimenticatelo. Lo battono solo la "panza annanzi" di donna incinta e la mancanza di uno più arti, oppure il tesserino - finto - dell'invalidità sociale.

Per ammazzare il tempo nel traffico che non scorre, scambio qualche sms con Vera per sapere se vuole andare al cine. Ma è stanca per il lavoro - ed in effetti, minaccia pioggia, sono stanchino anche io, ma le avevo promesso di portarla a vedere Ratatouille.
Riaffondo il mio sguardo fuori nel buio e nel traffico quando urla femminili squarciano il chiacchiericcio normale di qualsiasi autobus.


Evidentemente una ragazzina riferisce qualcosa alla madre, ma questo non l'ho sentito, solo l'urlo successivo:
"Che cosa??? Ti hanno PALPATO IL CULO???"
Urla lei con somma "finezza e discrezione", pur non essendo una donna volgare.
E sempre urlando dice alla figlia
"QUESTI MAIALI! DEVI SAPERE CHE SUGLI AUTOBUS TI PALPANO IL CULO!!! Ed io ho pure visto chi è stato"

- ripete la frase in loop per almeno tre volte ammiccando come ad indicare qualcuno ed aggiungendoci.

E' UNA BAMBINA!!! HA SOLO 12 ANNI

- per la serie, urlo così se proprio dobbiamo traumatizzarla a sta povera figlia, lo facciamo per bene!

E la signora avanza verso la porta sul davanti, tra la folla che la guarda incredula, urlando come un disco rotto sempre le stesse frasi, fino alla successiva fermata dove scende.

Nell'autobus si scatena un mezzo parapiglia.
Tutti urlano, ammiccano, additano, parlottano dicendo
"E' stato chillo"
"Io lo conosco! Fa sempe chesto"
"E poi vire se nun so sempe' i viecchie! Sti maiali"
"Sti zuzzusi",
"Signò, sò malati"
"Uggesù! Chella teneva rurece (12) anni! Na piccerella! Ma che malatia!"
"Ahe, se o faceva ammè, ossaje arò o facevo correre?"
"Eggià, se lo faceva ammè, gli davo un calcio sai dove? - immaginiamo, ma lei ci tiene a specificare - "Ci davo un calcio là sotto!"  -
Questa ragazza ripeterà questa frase per tutto il restante tragitto, almeno altri 20 minuti di traffico, un vero e proprio tormentone umano!

Un uomo urla: diteci chi è stato che lo buttiamo fuori.

Tutti sanno chi è stato pare. Io da seduto non potevo vedere chi indicavano, ma era qualcuno non lontano da me. Per un attimo mi si gela il sangue, poi mi tranquillizzo: non possono pensare che sono stato io, incastrato come sono tra seggiolino e trolley... Ma hai visto mai! In effetti in un autobus affollatissimo come quello, puoi sempre rischiare di urtare qualche persona suscettibile, quindi è buona abitudine per un uomo avere sempre le "mani in alto", come un rapinato, e bene in vista. Un fraintendimento, una persona isterica e rischi il linciaggio come niente.

Ma ce l'hanno con un uomo qualsiasi, sulla sessantina, vestito in maniera anonima, capello grigio e impomatato, non troppo alto, una valigia 24 ore in mano. Nonostante abbia rischiato il linciaggio e non so neanche se a torto od a ragione, non si scompone. Volendo essere proprio "Lombrosiani" un pò la faccia del "rattuso" ce l'ha, ma chi può dirlo?

Avrà davvero palpato la ragazzina? Oppure l'ha solo urtata, magari con la borsa e lei ha preso fischi per fiaschi? E se davvero l'avessero linciato?

Bè, il maniaco da autobus è un vecchio stereotipo e purtroppo non è infrequente incapparci, a quanto pare. Tra borseggiatori, pazzi, maniaci depressivi, molestatori, anziani ed attaccabrighe in cerca di lite, gente con una malsana idea dell'igiene, viaggiare negli autobus è sempre più un'avventura metropolitana ed uno spettacolo se vogliamo, a buon prezzo: un euro ed il teatrino è sempre servito!
Bukaniere alle ottobre 31, 2007 20:09 in: amenità, gli imperdibili, vita pre-cariata, c12
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martedì, 30 ottobre 2007

"Voglio tante tette!"... E lo share s'impenna!

Non è la voglia di scrivere, è l'ispirazione che manca!
Nessuno mi costringe a farlo, ma sento la necessità di non abbandonare questo blog. Per me è terapeutico scrivere, anche se mi rendo conto che le cose scritte ultimamente, sono sempre più "interessanti" quanto delle lezioni di botanica o la sesta ora di religione ai tempi del liceo.
Ecco quindi il colpo di paraculaggine del blogger scaltro, l'ennesimo, sfruttatissimo, infallibile, esilarante post sulle chiavi(che) di ricerca tramite le quali si arriva al mio blog. Non ci sono ricorrenze molto frequenti, in genere il massimo è di 3 volte per chiave, ma ce ne sono di perle, ah quanti perla che scrivono...!

Diamoci sotto allora.

1) al primo posto: "Pro Ana" (e con le varianti tipo "blog pro ana" e simili)! Ancora stento a capire il perchè le ragazze anoressiche o i loro genitori preoccupati, si incaponiscono con questo blog! Forse penseranno che un pre-cariato di sicuro non può che fare la fame? Bè, sappiatelo, io c'ho le manigliotte antipanico dell'Ammmore (e Vera mi ha lasciato intendere che dovrei mettermi a dieta persino! ).

2) Bambocci (e "querela bambocci"): come si dice in francese? Sa va, sans dire? Sti kàtz?

3) acquila calva immagini: questa è ambigua! Sarà forse un riferimento al buco dell'ozono che ho sulla testa da qualche anno a questa parte? Sarà una frase degli indio americani "Acquila Calva parla con lingua biforcuta?" Ma poi non si scrive senza la "c" Aquila?!

4)
asia argento fakes: ricordo un post sull'attrice che si lamentava dei suoi amanti, ma i fake cosa c'entrano? Saranno dei fake gli orgasmi di questi poveri uomini?

5)
attrice italiana hard: oibò! E quando avrei parlato qui di film porki? E di attrici italiane hard???

6)
bisogna sempre sopportarlo il capo: essì! Che s'adda fà pe' campà? Avercene... Di capi intendo.

7) come fare una torta a forma di orso: qui non si scappa! O è Cindy o è Bubu che vogliono fare una torta per il compleanno di Yoghi :D

8)
come sopravvivere ad una collega fastidiosa: Facile! Licenziandosi e dando a me il vostro lavoro? Io sono un bravo sopportatore di gente fastidiosa. Vi posso lasciare il CV?

9)
cosa posso fare se il prof ha insultato mia figlia: Aspettarlo fuori scuola per fargli un paliatone? E se è il prof di educazione fisica, portarsi dietro anche i cugini, che non si sa mai! Ma non è che vostra figlia è un pò zoccola e se l'è meritata?

10) cu tte fac
esse ancor: per i nonnapoletani traduco: "con te farei ancora dell'altro" (sottintendendo "zozzerie"?): Mistero! :) Chi farebbe con chi ancora cosa?

11) disoccupato organizzato: è sempre bene organizzarsi il tempo libero.

12) dopo 2 anni dal tradimento mi ha lasciata: ha aspettato due anni? A Napoli si direbbe "una fredda e' chiammata!"

13)
fondoschiena strepitosi: Vera, giuro che sono innocente!!!

14) foto gnocco: non ricordavo di aver pubblicato le mie foto sul blog?

15) giazi: What???

16) gollum: il mio tesssssoro!!!!

17) guaglio teng voglia e te: dev'essere il tizio o la tizia che "cu mme facess ancora" e che sta un pò a ruota?

18) il nonno nipotina toccare caxxo: questa è da denuncia alla polizia postale! Ma come? Ma dove? Ma cosa? Ed io che c'entro? Mah!

19) la cosa più inutile della terra: ecco, le soddisfazioni della vita! Uno cerca la cosa più inutile della terra è arriva al mio blog!


20) la pazienza ha superato il limite: Oibò! Ogni limite
ha una pacienza, mio caro! Perdinci e perbacco!

21) la puzza dei millepiedi: la puzza dei millepiedi dev'essere un'esperienza atroce!


22) malattia pigrizia: moi??? Pigro?

23) maradonia cartina: amico, la prossima volta che cerchi una "cartina", mettici più tabacco!

24) mia bela madunina: Se ghe? Noio vulevàn savuàr l'indirìs...

25) mobilificio heidi: Heidi, ti sorridono i mobili, Heidi, le camerette ti fanno "ciao"! Acci-picchia, qui c'è un comò fan-tas-tico Heidi, Heidi, col caxxo che vado all'Ikè... Yolola-Y-Huuu Yolola-Y-Huuu :D

26) paolo+pietrangelo+studi+curriculum+chi è
: e se non lo sai tu amico!

27) perchè i giovani d'oggi scioperano:
perchè sono tutti drogati, comunisti, bamboccioni, debosciati?


28) posti per fare sesso ad avellino: come non ricordare i miei innumerevoli post dove parlavo di posti per fare sesso in quel di Avellino?


29
) produzione scopino wc:  no comment!

30) quando nulla cambia blog: quando nulla cambia, si arriva qui. E' un pò come per la cosa più inutile...

31) quando una persona guarda a terra: ... o c'è una banconota da 10 euro in terra, oppure ha paura di pestare una merda di cane?

32) racconto di sesso amatoriali con indigeni: questo è un altro argomento di cui ho disquisito abbondantemente. Sono praticamente un esperto in materia (ma non sapevo di scrivere un porno blog... Mah!)

33) salviamoci dalle banche: io mi sono salvato! Ho smesso di andarci sia a lavorare che a farci versamenti di contanti 

34) spaccio di droga: birra e salsicce! Lo sapete che non dovete dire così ma usare il segno convenzionale! Ecco, vi devo proprio spiegare tutto?

35) supposta: ecco, le cose supposte, dove le mettiamo?

36) tinteggiar
e muro del vicino: nottetempo, tutti noi sogniamo di nascosto, di poter tinteggiare il muro del vicino che, si sa, è sempre il più verde.

37) dulcis in fundo, "voglio tante tette": e chi non ne vorrebbe?


Bukaniere alle ottobre 30, 2007 14:06 in: facezie
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lunedì, 29 ottobre 2007

Io ce provo...

Stamattina ho aperto gli occhi di scatto: "Cavolo, non hanno suonato le sveglie!!!" (ne metto sempre due per precauzione quando ho un appuntamento) ed invece no, l'ora solare ha colpito ancora, stavolta in senso positivo. Era ancora presto perchè la sveglia suonasse ma c'era già luce e non mi sentivo rimbambito come al solito.
Mi alzo, mi preparo... Guardo la strada da fare su Tuttocittà, bevo il secondo caffè della mattinata, indosso la giacca, raccatto le valige con i cataloghi, un momento, dimentico il marsupio con i cellulari e tutto il resto, torno indietro, sento la musichetta di Lupin (la suoneria del cellulare che uso per lavoro :) ) e rispondo: appuntamento rinviato.
E allora mi metto al telefono cercando quelle persone che "solo la mattina presto", ma evidentemente non questa mattina.

E allora mi rassegno, per il momento, all'uscita all'avventura. Leggo un pò di blog, tento qualche altra telefonata aspettando che si faccia orario di apertura negozi.

Intanto quest'aria ancora tiepida ed il cielo ancora luminoso mi danno un pò di ottimismo a dispetto di tutte le difficoltà che non sembrano volermi abbandonare. C'amma fà? Io ci provo!

Bukaniere alle ottobre 29, 2007 09:50 in: vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei
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domenica, 28 ottobre 2007

Tick Tack, ticchetta l'orologio della vita.

Ci sono degli avvenimenti ciclici che scandiscono il passare del tempo, delle stagioni, degli anni.

Uno di questi è lo spostamento delle lancette di un'ora ed il ritorno, come avvenuto stanotte, all'ora solare.

Un'ora in meno di luce la sera, buio pesto già alle 5 del pomeriggio. Molti, come me, non vivono bene quest'improvviso cambiamento di ritmi e di orari.

Io sono un pò meteropatico e amo la luce! In primavera letteralmente esco dal letargo in cui piombo durante l'autunno e vivo questi giorni con non poca fatica. Un tempo vivevo questo cambiamento come un vero e proprio furto. Ridatemi la mia luce! Pensavo e consideravo "poco legale" questo giocare con i miei bioritmi.

Se poi c'aggiungiamo che il tempo meterologico è letteralmente impazzito e che stamattina ho indossato una camicia giusto per l'atavica convinzione che se non sei coperto a fine ottobre rischi un malanno, ma la temperatura è quella più adatta ad una t-shirt e quasi fa dubitare che si stia andando incontro all
a primavera e non all'inverno.
Pochi giorni fa l'inverno sembrava piombato improvviso con un tempo davvero polare. Mi son dovuto affrettare a smontare il ventilatore che era rimasto - più per pigrizia che per necessità - ancora in camera mia e l'ho sostituito con la stufetta. Ed invece, rieccola qui, quest'arietta primaverile che sembra dire "fai le valige e parti!".

Ma in fondo primavera, autunno, estate, inverno, sono concetti un pò relativi.

Voglio pensare che quella che sta per arrivare è la primavera di una nuova vita dalla quale prima o poi sbocceranno variopinti ed odorosi fiori ai quali seguiranno succosi frutti. Un'immagine un pò banale forse, ma questa è la mia speranza di oggi.

Mi godo questo tepore e questa mattinata straordinariamente luminosa, ascolto buona musica e nella quiete inusuale di casa mia, mi rilasso e butto via tutte le tossine accumulate durante questo periodo.

Feist mi fa da sottofondo.
Bukaniere alle ottobre 28, 2007 11:01 in: una forchettata di razzi miei
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venerdì, 26 ottobre 2007

Post dedica!

Disclaimer: Attenzione!!! Diabetici, cinici, depressi, sfiduciati, go back! Questo post non fa per voi, tornate tra qualche giorno, questo post potrebbe danneggiare seriamente la vostra salute e la vostra stima nei miei confronti! (e poi non dite che non vi avevo avvisati).

Non è un compleanno.

Non è un anniversario.

Non è un giorno "particolare".

Eppure sento il bisogno di dedicar
le un pensiero speciale.

E'
lei che in questi giorni mi ha tenuto per i capelli, quei pochi che ancora resistono.

E' lei che non ha mai ceduto un istante alla tentazione di rimproverarmi per la mia sfiducia, per il mio sentirmi impantanato in un guado, per il mio sentirmi sconfitto.

E'
lei e solo lei che ha sempre creduto ed ancora crede in me, durante questi mesi in cui un pò tutto mi è sembrato franare sotto i piedi ed andare contro ed è sempre lei che mi ha spronato a riprendere le armi ed a ridiscendere in battaglia, convinto della mia forza.

E' nella luce riflessa dai suoi occhi che ritrovo ogni giorno la speranza, è nel suo sorriso il sole che ha bucato una coltre nera di nuvole minacciose.

Ed a
lei dedico questo post, così che quando avrà bisogno di me, sappia che io ci sono sempre, pronto a restituirle tutto l'aiuto che mi ha dato moltiplicato all'infinito.

Ed a tutti voi chiedo scusa per questo post che potrà sembrare melenso, ma voglio che oggi, quando tornerà stanca dopo una giornata di battaglia, possa sorridere leggendo queste righe e sentirsi un pò meno affaticata dalla complicata quotidianità delle nostre vite vissute in cerca di un proprio riscatto.

Abbiamo un punto fermo nella nostra vita e su quello costruiremo il resto, con pazienza e con ostinazione. Non è poco, anzi direi che è tantissimo.



Bukaniere alle ottobre 26, 2007 11:14 in: romantichezzerie
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mercoledì, 24 ottobre 2007

Blog in "Apathic Mode!"

Le trasmissioni di contenuti un pò meno pallosi riprenderanno il prima possibile - si spera.

Nel frattempo il Bukaniere - che parla in terza persona come Maradona, pur non avendo mai tirato in vita sua nè un pallone in rete, nè tantomeno un grammo di coca in narice -  si scusa con i suoi assidui e simpaticissimi (tre) lettori quotidiani e li invita ad intrattenersi comunque, amabilmente, tra i commenti.
Vi do qualche spunto, perchè non si dica che sono un asociale!
Si può parlare del tempo per esempio? Oggi c'erano venti gradi eppure questo cielo grigio, l'umidità nelle ossa, blà blà.

E poi che ne dite di quella stronzetta di vespa, non Bruno, ma una vespetta alata che sta infestando le mie adorate castagne? E' una vespetta cinese, sicuramente non omologata.
Resiste persino agli insetticidi più potenti e solo un'altra vespa, sempre cinese (e ancora sicuramente non omologata) può ucciderla. La vespetta killer cinese, che chiameremo "Minjhia", agisce così. Mentre l'altra, quella parassita, infesta gli alberi e deposita il suo bambiname nei baccelli (che oggi a Tg3 Leonardo hanno detto pure come si chiamano, ma io non ricordo) tra l'altro partorito senza neanche una salutare cerimonia di "zumpa zumpa" con un vespotto nerboruto, bensì spontaneamente per partogenesi, l'altra, la
Minjhia, arriva quatta quatta e la becca alle spalle urlandole "AH AH!!! Ti ho presa in castagna!!!" e la vespetta suggitrice muore di infarto!

Ma nessuno ci dice poi quali altri sciagure porterà st'altra vespetta cinofila, magari che ne so, ci fa gli scippi sui grappoli d'uva, oppure inpenna sulla corsia di emergenza delle falene notturne. E insomma, l'unica cosa che amo dell'autunno, le castagne sono a rischio.

Ma l'apatia è una brutta cosa. Sono talmente apatico che non ho voglia neanche di parlare della mia apatia.

Spero che passi. Nel frattempo non abbandonate questi luoghi di cazzeggio gratuito. Presto, prima dell'anno 2036 - anno in cui secondo un tale Joht Titor ci sarà la terza ed ultima guerra mondiale, - scatenata da un gruppo di pensionati INPS in lotta per gli ultimi 10 centesimi da distribuire a 60 milioni di iscritti - sono sicuro che il sorriso e l'ispirazione e la voglia di fare, mi torneranno più forti che pria.

Buon cazzeggio, per chi può e chi vuole, e di più non dimandate gente!

PS:
ma com'è che se anche uno cerca parole apparentemente innocenti come "vespa" + "castagne" su google, poi compaiono delle tette??? O__O

PPS:
Il prossimo post sarà sulle chiavi di ricerca di gugggl... E ci facciamo un pò di risate anche se il tema è trito e nitrito.
Bukaniere alle ottobre 24, 2007 16:08 in: elucubrazioni, facezie
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martedì, 23 ottobre 2007

Cigola l'altalena della vita.

E' inutile bluffare: fatico ancora a riprendere un ritmo, a fare le cose più semplici come riordinare tutte le scartoffie che ho accumulato nell'ipotesi che questo giorno sarebbe prima o poi arrivato.

Ieri ho incontrato a pranzo l'ex-ex capo ed il collega a cui ero più affezionato. Lui, l'ex boss, mi ha consigliato come muovermi nel caso volessi intraprendere un'azione legale contro la banca o pretendere il giusto TFR dall'ex capo - TFR che ovviamente, si è guardato bene dal corrispondermi.

Non so, per il momento ho il cervello fermo.
Ho provato una grossa, immane fatica stamattina a riprendere e rivedere tutte quelle scartoffie, il 99% delle quali inutile. Non trovo invece le cose che ritenevo più utili e che pensavo di aver conservato accuratamente. Magari non appena mi calmo, salteranno fuori. O salteranno fuori il giorno che non saranno più utili.
Nel frattempo sento il tempo che vola via, la pressione delle cose che dovrei fare, la sensazione di voler correre ma con le gambe immerse nelle sabbie mobili.
E il tempo non aiuta.
Questo cielo grigio cobalto che vela a tratti un azzurrino sbiadito mi gela lo spirito di iniziativa.
Vorrei avere un pò di tempo per me, tempo privo del senso di colpa del "ma non stai facendo nulla?".

Le parole di chi ti sta accanto delle volte ti ammazzano anche se magari il loro intento non è cattivo.

Insomma, avrete capito che il mio umore è sull'altalena, quella della foto. Ma ora sembra un'altalena ferma, nel punto più basso e non so se e come riprenderà a salire.
Non fateci caso se un giorno faccio proclami di ottimismo alla "Gianniiiiiii" ed il giorno dopo ritorno nello sconforto. E' il mio carattere. Di solito poi la smetto di lamentarmi e riprendo senza neanche accorgermene. Ma adesso fatico parecchio.

Sento troppo il peso del "dovrei fare" e troppo la resistenza del pessimismo strisciante che si insinua dopo tanti fallimenti del "ma tanto non serve a nulla!". Lo so, invece ogni cosa serve, ogni cosa può aiutare, ma in questo momento sto solo aspettando che l'altalena mi riporti un pò su, un pò più a lungo e un pò più in alto se possibile.
Bukaniere alle ottobre 23, 2007 11:44 in: elucubrazioni, vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei
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sabato, 20 ottobre 2007

To my dearest and only Australian Reader

Caro lettore che mi leggi da tanto lontano...
E' da un pò che noto la tua presenza, solitaria, discreta ma costante e non posso non incuriosirmi.

Com'è che mi leggi? E come sei arrivato al mio blog? Debbo desumere che tu comprenda l'italiano per riuscire a leggermi, visto che anche gli italiani stessi, faticano a farlo.

Mi incuriosisce sapere come mai mi leggi ma non lasci mai un commento, non fai mai cenno della tua situazione, della tua storia, se hai un blog o se preferisci solo leggere.

Cosa ci fai laggiù? Sei di origini italiane? Sei emigrato per lavoro? E come ti trovi? Ci vuoi invitare da te, hai visto  mai che ci possiamo trasferire tutti e trovare il nostro Eldorado?

Su coraggio, fai sentire la tua voce, siamo curiosi di conoscerti!!!

If you don't understand italian, we will try to understand you all the same (Vera dimmi se sbaglio), but we need to know who you are and we also need to hear your "voice".

Please, leave a comment!!!

See you soon!
Bukaniere alle ottobre 20, 2007 15:37 in: il lettore australiano - aussie
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venerdì, 19 ottobre 2007

Speranza!

Saranno state le parole di ieri di Ratzinger, le prime che sento provenire dalla sua teutonica voce e che mi hanno fatto esclamare "Sante Parole"!!!

Sarà che oggi c'è di nuovo il cielo azzurrino dopo il temporale di ieri, anche se l'aria è decisamente più fredda dei giorni passati. Merito del vento che soffia teso.

Ma con le nuvole grigie di ieri, se ne sono andati anche un pò dei pensieri altrettanto grigi che mi hanno preso nei giorni e nei post scorsi.

Oggi non è cambiato nulla di che, semplicemente mi sono ridato un pò da fare. Ho preso il telefono e ricontattato qualche vecchio cliente e qualcuno nuovo da andare a visitare.

Nulla di che, dicevo. Per la settimana prossima nessun appuntamento, qualcuno per la successiva.

Bè, la novità e che mi sento di nuovo attivo.
Ogni tanto vivo queste fasi che potrei definire un pò di "studio", poi però in genere riparto con le idee più chiare. Dimenticata la banca, passato l'incubo del grossista, chiarito che nell'ottica potrei chiedere un part-time magari, e che il lavoro da rappresentante non è poi così male e che può davvero essere la mia risorsa, mi sento già molto meglio.

E quindi volevo lasciarvi per questo fine settimana con un messaggio positivo, di speranza. Ce la posso fare, ce la possiamo fare tutti, basta rialzarsi dopo ogni scivolata, riprendere il proprio destino ed il coraggio a quattro mani (magari due ce le prestano le persone che amiamo) e ripartire. Ogni volta.

Buon Weekend.
Bukaniere alle ottobre 19, 2007 16:32 in: una forchettata di razzi miei
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giovedì, 18 ottobre 2007

Guardiamo al mondo del lavoro con un' "ottica " diversa!

Che non si dica che il Bukaniere è uno che fa il difficile, che non le prova tutte!

Giammai, in vita mia sono stato impiegato comunale, grafico, programmatore, promotore finanziario, bancario, assistente, formatore, tuttologo tuttofare... E chissà cos'altro dimentico! Mi manca solo l'antica professione del "gigolo" e le ho provate tutte o quasi.

Ed oggi l'ennesima: sono andato in un grande negozio di ottica per un altro colloquio. Cercavano anche lì quella figura professionale che a Napoli è definibile come "MastroGiorgio", ovvero colui che tiene a bada capre e cavoli. L'ambiente è alquanto caotico e al 99% femminile (Vera, don't be gelous! La più bella era Miss Cozza '57) e non so se riuscirei ad amalgamarmi. Le opportunità di crescita sono pochine penso, la sopravvivenza forse è assicurata.
Nei prossimi giorni vedremo se è il caso. M'hanno detto di fare qualche mattinata di "tirocino" per decidere se poi la cosa ha un senso o meno.

OK! E con questo la settimana, una delle più stressanti della mia vita, volge quasi al termine.
Stay tuned for more Happy Days!!!
Bukaniere alle ottobre 18, 2007 20:14 in: lavoro, vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei
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