martedì, 31 luglio 2007

Dov'è la telecammmera???

Ma dai!!! Smettetela che vi ho sgamati!!!

Siete quelli di "Scherzi a parte", dove sono le telecamere? Su, forza, uscite fuori!!! Ho capito che è tutto uno scherzo! Capperi però, dura parecchio sto scherzo, ma ora uscite fuori...

... Prima che venga a prendervi io!!!

 

Bukaniere alle luglio 31, 2007 17:49 in: vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei
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martedì, 31 luglio 2007

Face-Ass!!!

Non per fare il moralizzatore nè il moralista, ma quando leggi certe cose
ti  viene un conato di vomito, ti senti preso per i fondelli, più di quanto tu non lo senta ogni giorno che passa.
"Questi" hanno perso completamente la ragione!!!

Non ci sono parole per definire la "volgarità" delle azioni di un uomo che non solo dovrebbe rappresentarci in Parlamento, ma che addirittura è esponente della linea più vetero-cattolica del nostro paese. Mi indigno non solo e non tanto per l'affare delle due prostitute, per l'essere stato coinvolto in una serata di sesso e droga, ma soprattutto per lo sperpero del nostro denaro!!! In una serata di stravizi, bruciato più di uno stipendio di un quadro di un'azienda!!! Mentre c'è gente che si fa un culo in quattro per arrivare a fine mese? Se ci arriva!!!

E cos'hanno il coraggio di dire, anzichè chiedere scusa? Che i Parlamentari fuori sede hanno addirittura bisogno di più denaro??? Certo, con quello che costano le puttane e la coca al giorno d'oggi!!! Come si fa a "tirare" avanti???

Non c'è altro commento:

hanno la faccia come il culo, salvo che il culo è più pulito!!!
Bukaniere alle luglio 31, 2007 11:36 in: politica, indignazione, cronica e attualitaggini
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lunedì, 30 luglio 2007

Se mi riducessi così...

...Vi autorizzo ad abbattermi!

Stamattina percorrevo la solita strada verso l'ufficio. A due terzi di Via Toledo sento che qualcuno mi cammina dietro. Ad un certo punto sento gridare "Gesù, ramm' a fatica! Gesù Cristo? Proooontoo!!! Ramm' a fatica!!! Pronto? Pronto? I ma magn' a fatica!" -segue bestemmia agli avi di Gesù- e di nuovo la frase.

Non so come, ma il mio infallibile "intuito" mi suggerisce che o sto camminando davanti ad un matto oppure che c'è qualcuno che parla per davvero al telefono con un amico od un conoscente. Allora devio sul lato sinistro e fingo di guardare una vetrina. Mi volto e vedo che il tizio prosegue urlando le sue frasi sconnesse. Ma non aveva un cellulare, no! E neanche un'auricolare col filo, no! E neache un blue-tooth nell'orecchio no! Era in comunicazione con Gesù Cristo mediante pollice e mignolo. Ha proseguito urlando "Pronto! Ah, ma devo parlare italiano? Sì, io parlo pure italiano... Pronto, pronto!!!".

Spero di non finire anch'io così.

 

Bukaniere alle luglio 30, 2007 09:53 in: facezie, gli imperdibili, vita pre-cariata
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venerdì, 27 luglio 2007

Torna cata-lessie!!!

Da qualche mattina a questa parte, mi riesce sempre più difficile svegliarmi.

Ci metto parecchio ad addormentarmi la sera: lampada per le zanzare accesa, ad evitare che mi ronzino nelle orecchie le fastidiose pantegane alate, e ventilatore messo a velocità "Warp 1.0" in modo che non faccia troppo rumore e turbolenza. Il tutto controllato da un timer ad-hoc che mi garantisce l'addormentamento ma non l'assideramento: all'1.30 si spegne tutto. E' un addormentamento tecnologico il mio!

E così al mattino sono uno zombie. L'ora del risveglio è invece quella del "meglio" del mio sonno. Sogno pure, e tanto, ma non ricordo mai cosa, ma quel tanto che basta per sentirmi ancora più stanco.

Le sveglie non le sento quasi più. Fortuna che ho ancora mia madre che insiste più di loro e che riesce ogni giorno, a trascinarmi via dal regno dei catalettici-non-catalitici, nel quale sembro sprofondato come un tifoso obseso nella sua poltrona, quando alla tivù danno la finale di Champions, per riportarmi in quello dei "quasi vivi".

Andare al lavoro in questi giorni è una tripla sofferenza: il caldo insopportabile, gli impegni soporiferi che mi aspettano in un ufficio praticamente deserto, eccetto per i due 'giovani' stacanovisti sessantenni che giocano a fare i "mannaggèr", ed i mezzi di trasporto rari, infuocati e puzzolenti.

E così alla mente torna prepotentemente la canzoncina di Capa Rezza:

Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna...

E quando torno a casa vi metto pure il link del video di  Capa su youtube che qui in ufficio "nun se pole!"... O forse no va, mettetevelo da soli e che devo fare tutto io qui?

Intanto canticchio:

Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna...

  

Bukaniere alle luglio 27, 2007 11:14 in: facezie, vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei
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giovedì, 26 luglio 2007

La cena delle Bufale.

 

Ieri sera c'è stata la tanto "sudata" (viste le temperature degli ultimi giorni) ed agognata seconda pizza dei blogger napoletani.

Ranghi ridottissimi, illustrissime assenze, praticamente siamo rimasti in dieci piccoli indiani: Jene, Meriggio, Vulcanica, Aporia, VeraSlobosky, Tortora e Signora, Roquentin, il Vulcaniano DM ed il sottoscritto Bukaniere.

Per la prima volta quindi, abbiamo avuto l'onore ed il piacere di conoscere la dolcissima e simpaticissima (Chi vi parla è autorizzato ad usare questi aggettivi dall'AFGM - Associazione Fidanzate Gelose Manonmanesche) Apo che ci ha raccontato un pò della sua vita di pennivendola semi-migrante.

L'ambientazione è stata quella dei Fratelli La Bufala a Mer Jolie, in una - per fortuna - fresca sera di un rovente fine luglio. L'organizzazione dell'evento è stata, ancora una volta, della vulcaniana Vulcanica dopo le dimissioni del sottoscritto per insufficienza di bustarelle sottobanco.

Che altro dire? L'atmosfera è sempre quella conviviale e piacevolissima di un gruppo di amici che sembra conoscersi da tanto più tempo rispetto alle sole due volte che ci siamo visti, abbiamo spettegolato e parlato male di tutti gli assenti (ovviamente) ed abbiamo persino rimpianto il vocione simpatico quanto potente del nostro amato Raffaele-Incarriola che avrebbe risuonato per tutto il lungomare.

La cucina dei Bufali non è stata proprio delle migliori: la pizza decente ma sono un pò caduti sul dolce, comunque diamo loro la sufficienza piena.

Verso la metà della serata abbiamo avuto anche l'apparizione con relativa benedizione "urbi-et-turbati" del caro Marassi, che ci ha aspersi e benedetti di sorrisi e di baci... Ma andando di fretta - così si è giustificato il marpione - ha baciato solo Apo come delegata unica del gruppo... Mah! Dobbiamo credergli? 

Vero l'1 e un tot ci siamo salutati, ognuno verso la propria meta. Io e Vera abbiamo anche avuto il piacere finale di quattro passi sul lungomare, verso l'auto, con Roq e Meriggio ed ho potuto mostrare loro il mio vascello fantasma, l' "Anomala", che ci ha salutati allegra del fatto che si è salvata dalle cattiva Regina Rosita de Las Jervola e da sicura rottamazione.

Buone vacanze a chi partirà e un salutone a tutti quelli che erano assenti fisicamente, ma presenti con lo spirito.

Arrivederci alla prossima.

Bukaniere alle luglio 26, 2007 11:58 in: facezie, a-dunate
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mercoledì, 25 luglio 2007

GODO...!!! :)

...Come un criceto sulla ruota!!!! Ed ho i miei bei motivi!!!

Una volta tanto... Un pò di giustizia a questo mondo malaaaaaaaato: laurea "papinis causa" rifiutata per la prima volta nella storia dell'Italico "papocchio" universitario.

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/lauree-honoris/mussi-ligresti/mussi-ligresti.html

Leggete l'articolo di Repubblica.it e godiamo tutti insieme :)

Bukaniere alle luglio 25, 2007 10:56 in: cronica e attualitaggini, vita pre-cariata
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martedì, 24 luglio 2007

A-Mmutinamento!

A-nnunciaziò, A-nnunciaziò,
la A-dunata è stata sostituita da un A-mmutinamento.

More details here.
Bukaniere alle luglio 24, 2007 14:48 in: annunciazioni, a-dunate
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martedì, 24 luglio 2007

Chi li ha visti? RIDATECELI!!!

Forse chi ha meno di trent'anni non se li ricorda o ne ha sentito parlare soltanto dai fratelli maggiori o dai genitori.

La prima foto ritrae il mitico Colonnello Bernacca (poi diventato Generale), il Piero Angela della meterologia italiana, mentre quella sotto è l'immagine di un altro grande "caro estinto": l'Anticiclone delle Azzorre.

Ve lo ricordate il Colonnello? Quando ci annunciava le calde ma serene giornate estive con quel suo fare chiaro e al tempo stesso tranquillizzante. Ci parlava di questo magico Anticiclone, un fenomeno che vedeva lo stabilirsi di un'alta pressione "benevola" sul nostro paese, per tutto il periodo estivo che un tempo, durava fino a tutto agosto. Caldo, tanto caldo sì, ma con le brezze serali che spiravano dal mare e che ci permettevano di dormire, per noi fortunati abitanti delle coste e con i venti freschi che invece provenivano dal nord per chi invece era nell'interno, con le nuvolette biricchine a far bagnate le sere alpine e a darci una tregua l'ultima settimana di agosto (ricordo come fosse ora, mio padre che annunciava solenne "si sono rotti i tempi" il giorno che pioveva, in genere verso il 25-27 agosto e non andando al mare, restavamo a casa a fare colazione con le primizie dei fichi e il pane fresco da inzuppare nel latte).

Quando eravamo bambini noi degli anni '70, sentivamo caldo, un caldo da sudare 7 camicie anche allora, ma niente o nessuno ci faceva temere di morire arrostiti solo mettendo il naso fuori casa.

Si sudava, tutto qui.

Si iniziava a parlare del fantomatico "effetto serra", ma lo si annunciava come una futura, lontana jattura che sicuramente la scienza e l'intelligenza umana avrebbero saputo scongiurare in tempo. Si parlava del "duemila" e sembrava tanto, tanto lontano. Nessuno ci aveva avvisati che neanche alle soglie dei quarant'anni tutto sarebbe cambiato, che il mondo non avrebbe più avuto lo stesso sapore. Che una semplice e comunissima estate, sarebbe diventata un nemico da temere.

Ridateci la nostra terra com'era. Ridateci le nostre certezze, non dico tanto, ma almeno le stagioni, che male vi hanno fatto? Almeno l'estate e l'inverno, per com'erano. Anche questo c'avete dovuto rubare. 

  

Bukaniere alle luglio 24, 2007 11:59 in: amenità, una forchettata di razzi miei
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lunedì, 23 luglio 2007

Rientro dal weekend

Stamattina Vera ed io, siamo rientrati dal weekend in montagna in Abruzzo. Venerdì pomeriggio il ritorno dal lavoro sotto la solita canicola resa ancora più asfissiante da un'umidità davvero insostenibile. Preparata in fretta e furia una borsa con dentro l'occorrente per i due giorni fuori, con la fronte che  grondava e la vista annebbiata, sono fuggito via!

Siamo partiti stoicamente sotto il solleone delle quattro del pomeriggio, desiderosi di mettere in fretta più chilometri possibili tra di noi e l'afa. L'auto ovviamente, era stata lasciata al sole dal mio adorato garagista e per farle assumere una temperatura accettabile da una forma di vita similumana, ho dovuto penare parecchio, indeciso tra il potere rinfrescante dei finestrini aperti Vs l'aria forzata del condizionatore un pò "alloffiato" dagli anni. Vera aveva con se i due pesciolini rossi messi in una boccetta ad-hoc per il viaggio che in realtà perdeva acqua ad ogni frenata. Dopo le due ore necessarie per un viaggio rovente ma tranquillo, siamo arrivati a destinazione e con i due pescetti sani e salvi.

Sull'autostrada per la prima volta ho osservato il Grande Fratello "Ciclope" che dovrebbe vigilare sul rispetto dei limiti di velocità nel tratto Napoli-Roma. In realtà ho visto le solite supermacchine e superbombette, sfrecciare ai soliti duecentoorari come se niente fosse! Mah! Io invece che ho sempre guidato utilitarie prima della mia Anomala, non ho per natura la tendenza a superare i 130, quindi per me poco male.

Arrivati finalmente in Abruzzo la sorpresa: anche lì faceva più caldo questa settimana che in tutti i duecento precedenti anni nei quali si è iniziato a registrare le temperature. Insomma, non ci siamo per niente lasciati la canicola alle spalle ma pare ci abbia seguiti fin lì.

Però almeno non c'era l'umidità asfissiante e l'aria sporca della città ed abbiamo potuto godere della bella natura che circonda quei luoghi.

Ieri abbiamo fatto tappa al lago di Scanno.

Dopo 45 chilometri di curve in montagna, attraversando paesaggi molto belli (Scontrone, il lago di Barrea) siamo arrivati al lago. Lì il sole rovente era reso molto più sopportabile da un forte vento che in alcuni momenti però, spirava con un'intensità quasi inquietante. Ma il vento teso ci ha anche aiutato a sopportare bene il caldo altrimenti asfissiante, ed ha favorito  la nostra tintarella. Un altro bel pò di refrigerio ce lo ha dato anche un gelido ruscelletto che sfociava nel lago. Bagnarcisi i piedi per più di 3 secondi però, significava rischiare l'assideramento.

Nel lago, alcuni temerari sfidavano l'escursione termica aria/acqua esibendosi negli improbabili tuffi spanciati del dilettante, da noi napoletani definiti tecnicamente "a cufaniello". Sullo sfondo, una "paparella" bianca (un'oca Ndb) portava placidamente a spasso i suoi anatroccoli neri. Alcuni pesci abbastanza grandicelli e scuri (trote?) si affollavano intorno al punto in cui il ruscelletto si univa al lago, forse in cerca di più ossigeno, di nutrimento o forse anche loro di un modo per sentire meno il sole cocente. La mia dolce sirenetta del lago, si bagnava i piedini nell'acqua gelida, fuggendo via dopo pochi secondi come una bimba, con i piedini gelati e doloranti per il freddo, salvo poi ritornarci dopo pochi minuti passati al sole a cuocere un altro pochino la tintarella.

Al rientro ieri sera ci siamo davvero sentiti in pace con noi stessi. E' incredibile come solo due giorni a contatto con la natura possano ridarti quel pò di energia sufficiente a tornare a sopportare gli impegni e gli affanni quotidiani.

A sera, Chef Bukaniere ha preparato alla sua dolce amata una bavetta ai frutti di mare (vabbè, congelati, ma questo passava il "convento" :) ) al vino bianco.

Stamattina, il termometro segnava già 35° alle 10 quando l'Honda Anomala del vostro Bukaniere, percorreva già la metà del percorso di rientro ed ora rieccolo qui, stoicamente a godere dell'aria condizionata dell'ufficio ed a cazzeggiare, costretto inutilmente davanti allo schermo del pc, in questa fine di luglio di una rovente estate che non prevede vacanza.

Bukaniere alle luglio 23, 2007 16:51 in: foto, una forchettata di razzi miei
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venerdì, 20 luglio 2007

Some like it hot

Ancora una notte di fuoco. E per "notte di fuoco" non intendo in "senso biblico" ma in quello più biecamente meteorologico.

Stanotte verso le 3.30 (a tre minuti dall'orario "satanico" in cui si svegliava Emily Rose) una sirena ha rotto il silenzio della notte estiva. Ero nel dormiveglia. Dormivo, o speravo di farlo, da ormai 3 ore almeno e sognavo invece di essere sveglio. Vedevo ancora la luce blù della lampada acchiappazanzare ma in realtà secondo il timer, doveva essere spenta almeno dall'1.30. Ho tirato su la tapparella e mi sono affacciato. Da quando un paio di volte abbiamo rischiato di andare a fuoco (c'è una bisca proprio sotto il mio palazzo ed è frequentata anche da piromani visto che ogni tanto si incendia il locale o qualche macchina parcheggiata nei pressi) non riesco a continuare a dormire se sento una sirena vicina. Dal balcone non si vedeva nulla. Doveva essere un'autoambulanza o un camion dei pompieri. Il sonno non mi aveva fatto capire bene l'origine del suono. Guardo il cielo: è giallino, coperto da una densa coltre di "fog", la nebbiolina sporca dell'Inghilterra industriale, quando ancora l'ecologia era una parola sconosciuta. Tutt'ora lo è nei fatti, ma almeno come vocabolo è molto in voga. Probabilmente cassonetti incendiati in lontananza sporcavano l'aria già malsana per l'umidità, il calore, ed i miasmi che in questi giorni si sono accumulati.

Ho ripensato ad un'articolo letto su Repubblica.it ieri: la nube di fosforo che incombe sulle vite delle popolazioni ukraine, quasi se Chernobyl non fosse bastata a dannare i geni di quelle povere genti.

Ho ripensato a quelle parole: "chissà da qui a 10-15 anni, quanti si ammaleranno di cancro al fegato o ai reni." Ho ripensato a mio padre e a chissà chi o cosa lo ha avvelenato. Ho ripensato al fatto che noi ci affanniamo a sopravvivere ogni giorno, quando c'è qualcuno che lavora con l'intento esattamente contrario.

Mi sono rimesso a letto e quando ormai ero nel pieno del sonno, la sveglia mi ha riportato alla realtà: oggi è venerdì, devo essere in ufficio in mattinata.

 


 

Vi auguro buon weekend! Io e Vera partiamo finalmente per goderci almeno un fine settimana di meritato riposo in Abruzzo, sperando che tra monti e valli, un pò di frescura almeno di notte, si trovi.

Ovviamente con noi ci saranno anche Alex e Drastico in tenuta da viaggio, per evitare di trovarli bolliti al nostro ritorno. :)

Bukaniere alle luglio 20, 2007 10:29 in: amenità, una forchettata di razzi miei
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