martedì, 13 maggio 2008

Fino a Samarcanda?

Qualche anno fa Roberto Vecchioni cantava una bellissima canzone intitolata Samarcanda.

Era la storia di un soldato che,
tornato da una guerra durata anni, può finalmente riabbracciare la sua donna e festeggiare con i compagni lo scampato pericolo.

Ma durante i festeggiamenti, tra la folla, scorge lei, la "nera Signora" che lo fissa in modo malevolo e spaventato - per l'appunto - a morte, prende il cavallo più veloce che ci sia per fuggire il più lontano possibile, e cioè fino a Samarcanda.

Lì invece, trova proprio lei, la morte, che lo aspetta e che gli dice: "non ti guardavo malignamente, solo ero preoccupata, avevamo appuntamento qui oggi a Samarcanda e tu, due giorni fa, eri lontanissimo! Temevo non saresti arrivato in tempo!".

Ecco, è un pò quello che sta capitando a me con stà "benedetta" crisi economica: corro corro, cerco di andare più lontano possibile, ma in ogni dove, lei è sempre arrivata prima di me.

Poco male, voglio essere ottimista: in questi giorni ho avuto modo di visitare quella parte di Campania che meno si vede in tivù: il Beneventano. Quella Campania pulita, che sembra una piccola Svizzera, piena -ancora- di boschi, di campi coltivati, di colline imperlate di fiori di campo, di borghi medievali quasi intatti, di gente che ha ancora un rapporto umano col prossimo.

Stamattina sono stato per esempio, a San Marco dei Cavoti. Sono a malapena riuscito a recuperare la spesa della benzina (che ogni giorno è più cara!), coi miseri ordini ricevuti, ma tant'è... Ho respirato un'aria che normalemente è molto lontana dai nostri standard e chissà, magari anche seminato un pò per il futuro.

Oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh!!!
Bukaniere alle maggio 13, 2008 17:56 in: lavoro, vita pre-cariata, una forchettata di razzi miei
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lunedì, 12 maggio 2008

Ma cos'è questa crisi?

Oggi si dovrebbe tenere il tanto "atteso" primo Consiglio dei Ministri del nuovo governo bis-unto dal signore, il SB-IV, salvo litigi dell'ultima ora per le solite beghe sottoministeriali tra AN e Lega.

Eppure stamattina piove... Pare che pioverà per tutta la settimana o quasi, addirittura pioggia mista a sabbia del Sahara...

Eppure la crisi economica non si è dissolta come per incanto: continuo a trovare le solite resistenze da parte dei commercianti: "no grazie, non ora"... "no grazie, non mi interessa"... "no grazie, ho già comprato quello che mi serviva"... "no grazie, c'è crisi"... Etc.

Eppure e nonostante le "cure da cavallo", la mia allergia non sembra volermi abbandonare.

Eppure la monnezza troneggia sempre più spavalda, ad ogni angolo ed anfratto di strada nella mia città, persino nelle gallerie stradali, persino nelle piazzole di sosta...


Bè se questo è il nostro "Messia", alle prossime elezioni tra lui e Barabba, stavolta spero che gli Italiani scelgano Barabba!!!...



Bukaniere alle maggio 12, 2008 12:08 in: politica, notizie improponibili
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venerdì, 09 maggio 2008

Giuramento a Montecitorio



Nella foto il Ministro della Funzione Pubblica giura alla presenza del Presidente del Senato Gargamella e del Presidente della Repubblica, Giorgio Grande Puffo.
Bukaniere alle maggio 09, 2008 16:21 in: politica, facezie, gli imperdibili
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venerdì, 09 maggio 2008

I bambini del vicino...

Sono sempre i più verdi?

No, forse no...

Però piangono!

Eccome se piangono!!!

E a dirotto...


E 24h al giorno...  E soprattutto di notte!!!

Mi domando come mai il nostro "amato" garagista, non abbia ancora "usato" il suo pit-bull contro l'infante piangente, quello nato poco tempo fa in una famiglia di vicini e che non smette un istante di piangere...

Del resto lo ha fatto con la povera micia che flirtava col nostro Miky (pace all'anima sua, la povera micia! E poveo Miky, rimasto vedovo così giovane!!!!) e la cui unica colpa era quella di non conoscere il diritto di proprietà: "nessun gatto nel mio garage!".
Bukaniere alle maggio 09, 2008 15:47 in: amenità, casa bukosky
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giovedì, 08 maggio 2008

Mali di stagione...

AAAATTTCIUUUUU'!!!!
ATCIA',
ATCIAE
ATCIS
ATCIAS
ATCIAE
ATCIARUM
ATCIRIS
ALIMORTACCIARUM
ATCISIS...


Prima declinazione dello starnutire...

Ronf-Ronfl...Ziiiii...Ziiii.... Gurgle gurgle... Ziiii...


Starnutisco. Respiro affannoso e gorgogliante, soffoco se non aiutato da uno spray che ormai non usavo più da vent'anni...

Essì, perchè quest'anno l'allergia mi si è presentata con tutti i "crismi".
Lunedì sono stato dal medico:
"dottore"
- gli ho fatto - "erano vent'anni, almeno, che non avevo più l'asma! Adesso invece, tutte le notti, o meglio, le mattine, precisa, mi sveglia alle 5... Ma che è???"

Il Dottore: "Bè, se lei considera che anche io... Era da vent'anni che non avevo più la rinite e la congiuntivite allergica... E invece... Eccole qua di nuovo!"

Quando le parole di un medico servono a consolarti!!! Dice che il cambio del clima ha incattivito i pollini. Io penso invece che è la diossina che ci siamo "fumati" tutto st'inverno che ci ha rovinati, ma lui dissente. "No, è il polline killer!".

E così mi ha prescritto uno spray al SambutamoloFlusinolide (e addio giro d'Italia, o mi squalificherebbero per doping... Che cosa? Dite voi che lo stesso non avrei partecipato? Manco ad una gara di tricicli intorno all'isolato? Bè, che vuol dire! Malevoli!!! Si fa per dire... :) ) ed un antibiotico.
Se poi tutto ciò non bastasse, c'è il cortisone che m'aspetta... E così addio anche alle olimpiadi di Pechino... Vabbè, addio a quel "pochino" di olimpiadi che avrei visto in tivù...

La cosa peggiore però, è l'indolenza e la sonnolenza che tutto ciò comporta... Mah! Maledetta primavera, eppure maggio è il mio mese natale nonchè il mio preferito!

Bukaniere alle maggio 08, 2008 11:48 in: una forchettata di razzi miei, quando la sfiga ci vede benissim
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mercoledì, 07 maggio 2008

Il tempo vola...

E sono tre anni!

Tanti Auguri Amore!!!!
Bukaniere alle maggio 07, 2008 12:14 in: una forchettata di razzi miei, romantichezzerie
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martedì, 06 maggio 2008

Sintesi

E quindi sarete pienamente d'accordo con me no? Non me lo dite proprio... Ho mal di testa e sebbene sia maggio, oggi non ho comprato le uova.
Del resto lo dicevano alla tivù: se il frigo fa rumore, il tasso di inflazione non contiene più il paniere. Sono finiti i tempi dei pani e dei fisher. Le pareti non hanno retto al colpo e si sono contrite.

Ieri sono stato al centro commerciale ed ho trovato un bel completo di flemma. Sarà ora che trovi un Moment per scacciare il chiodo. Ed il martello dove sarà finito?
Bukaniere alle maggio 06, 2008 23:03 in: ho bevuto troppo
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lunedì, 05 maggio 2008

Informazione e imbecillità "manifesta"

L'altra sera ero in macchina con Vera e due nostri amici ed eravamo diretti da Fuorigrotta verso il centro. Girando da Piazza Italia verso la "grotta" (la zona detta dello "Sferisterio"), veniamo colpiti da questo manifesto pubblicitario: un paio di tettone giganti e tondeggianti, che troneggiano inneggiando senza troppi peli sulla lingua nè sugli occhi, alle bellezze dell'isola di Capri ed al viaggiare tramite una determinata linea di trasporti navali.

A dire il vero io ero troppo intento a schivare gli altri automobilisti-Schumaker per accorgermene, ma una volta nel flusso del traffico di via G. Cesare, sentendo i commenti degli altri, anche io ho convenuto che quello sarebbe stato uno dei soliti manifesti di quelli che causano "problemi al traffico".

Esatto: uno dei "soliti", perchè di certo, sbattere un paio di tettone su di un manifesto, e per giunta in un punto pericoloso per la circolazione non è proprio una novità.

L'esempio più celebre fu quando una bellissima e giovanissima Eva Herzigova, lanciò il wonderbra dicendo da un 6x3 piazzato strategicamente ad ogni incrocio: "Guardami negli occhi... Negli occhi ho detto!".

Ebbene... Oggi telegiornali, carta stampata, radiogiornali, siti internet, parlano di questo manifesto come se fosse qualcosa di nuovo. Come se in Italia e in particolare, a Napoli, non ci fossero altri problemi a parte le due enormi (e chissà quanto naturali) tettone che pare, distraggano gli automobilisti provocando persino qualche incidente (tutto da documentare).

E che dire poi delle notizie riportare da TUTTI i mezzi di informazione all'unisono come un disco rotto? Per esempio: quel povero ragazzo pestato a morte da un gruppi di Nazi veronesi. Che a Verona tale fenomeno (quello dello squadrismo nazi-fascista) sia vecchio e conosciuto, non è una novità.

Però TUTTI i mezzi di informazione continuano a riferire il particolare della "sigaretta negata", come se fosse una seppur lieve scusante per un comportamento non odioso, di più, disumano, barbaro, spietato, ingiustificabile ad opera di giovani apparentemente "bene" o appartenenti a famiglie borghesi e riconosciute come tali dalla società in cui apparire è tutto.

Ma quello del chiedere la sigaretta è lo stratagemma più vecchio del mondo, usato proprio dagli attaccabrighe dai tempi di "Gioventù bruciata" in poi, un modo come un altro per trovare un "pretesto" per aggredirti. E' quindi mia opinione che quell'aggressione fosse in realtà preordinata e non casuale come TUTTI continuano a ripetere e che probabilmente, se si indagasse, si troverebbe anche un movente politico o "razziale".

Perchè dico ciò? Perchè un episodio simile, anche se in scala per fortuna minima, capitò anche a me quando ero un giovane Bukaniere liceale.
Avevo 16 anni, io e il mio amico più caro di allora, cominciammo ad uscire con delle ragazzine. Erano di un paio di anni più piccole di noi ma noi ovviamente, eravamo molto più ingenui di loro. Erano le prime uscite ed eravamo ancora un pò "imbranatelli" come tutti i ragazzini cresciuti nella bambagia di una famiglia troppo protettiva.

Una sera (era presto, ma essendo inverno faceva già buio da un pezzo) riaccompagnando a casa una di loro, veniamo avvicinati da un tre o quattro ragazzotti dal fare spavaldo, di un due o tre anni più grandi di noi.
Ci chiedono una sigaretta. Ovviamente non fumando, non potevamo dargliene una. E così tiriamo dritto, ma quello che poi scopriremo essere il capobanda, ci dice qualcosa di offensivo. Io proseguo pensando tra me e me che mi sentivo in una puntata di "Happy Days", ma il mio amico si volta e gli risponde per le rime.
Ecco... Avevamo innescato l' "orgoglio" del capobanda che reclamava "vendetta". Il tempo di riaccompagnare A., la ragazzina che mi piaceva (che poi scoprirò essere l'ex del capobanda... Che culo eh? ) al suo portone, salutarci e tornare indietro che... Come per "incanto" i tre-quattro erano diventati una ventina!
Ci accerchiarono, cominciarono a spingerci, insultarci ed ad intimidirci "Questo è il nostro parco!" ci dissero "non toccate le nostre DONNE" (donne? Ma avevano 14 anni! Nonostante la situazione tragica, non potevo non pensare di essere in una sorta di Candid-camera in stile Happy-Days).
Il mio amico venne preso a pugni (due lo tenevano immobilizzato mentre uno, il "capo" lo picchiava) ed io che avevo tentato di fermarli venni preso alle spalle ed immobilizzato a mia volta. Uno con la faccia più truce degli altri che invece puzzavano di latte marcio, mi disse "Statti fermo che non ti facciamo niente! Non ce l'abbiamo con te!"
E così feci, ma da allora, non riuscii più a guardarmi nello specchio per un anno: mi ero sentito troppo vigliacco... Eppure col senno di poi, se avessi reagito, le avremmo prese tutti e due e sul serio. Erano troppi anche per due della loro età e noi non eravamo Bud Spencer e Terence Hill.
E ci andò di lusso: io non mi feci praticamente nulla, ma avevo l'orgoglio sotto le scarpe. Il mio amico prese dei pugni al ventre, ma lui era un karateka ed aveva un fisico resistente, non si fece nulla di serio.

Ci andò di lusso. Se avessimo fatto la fine di quel povero ragazzo di Verona, i giornalisti avrebbero scritto "picchiati a morte per aver rifiutato una sigaretta", ma le cose non erano andate così.

Quanto ci vorrebbe delle volte, mi domando, per farsi delle domande, per riflettere un attimo e non ripetere le frasi dette e ridette come dei dischi rotti? E' forse vero che, come tuona Grillo, il giornalismo italiano è quasi alla frutta.
Bukaniere alle maggio 05, 2008 16:01 in: indignazione, notizie improponibili
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domenica, 04 maggio 2008

Too lost in Lost!



Robert Pirsig nel suo "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta", analizzava quella specie umana detta dei motociclisti
con una dicotomia.
Esistevano secondo lui tra i motociclisti, coloro che usavano fare manutenzione alla propria dueruote da soli e coloro che invece utilizzavano la motocicletta solo come mero strumento di spostamento e/o cuccaggio, cui al massimo fare il pieno, senza volersi addentrare nei suoi meccanismi interni e senza volerci, quindi, mai mettere mano se non piede sulla pedivella o chiave nel quadro.
Partendo da questa analisi, estendeva poi il paragone all'essere umano in toto, cioè anche a quelli che andavano su quattroruote o a piedi o in bicicletta: chi voleva capire il senso ed il funzionamento delle cose, meccaniche, umane, sociali, naturali etc, e chi invece prendeva tutto per scontato e non era mai interessato a capire cosa c'era "oltre".

Ecco... Dopo quest'intro "dotto", vi parlerò di un argomento intellettualisssssimo: Lost... La "maledetta" serie degli scampati ad un disastro aereo che, tra spizzichi e bocconi, viene trasmessa in anteprima dalle reti satellitari e poi solo dopo, da Rai 2.

Ed anche da Lost si può creare un'analoga dicotomia come per gli amanti delle motociclette: c'è chi ama perdutamente Lost come me e trova ogni bastarda invenzione degli scemeggiatori, una "genialata" e chi invece, come la mia adorata Vera, la ripudia come un male, una calamità innaturale, una delle 777 piaghe sottotitolate per faraoni antichi Egitti non udenti.

Ieri sera per esempio, eravamo a cena con amici: la coppia di nostri amici che a settembre si sposerà, vedeva una lei schierata dalla mia parte di "aficionado" e un lui che consentiva con Vera nel pensare "ma come si fà?". E allora mi godevo le anticipazioni che lanciavo alla mia amica, mentre loro due ci guardavano con sguardo impietosito del tipo "sono disgrazie che capitano nelle migliori famiglie, coraggio!".

La quarta serie non è stata ancora trasmessa in Italia... Ebbenesì, vi confesso: è talmente stata grande la mia curiosità dopo aver visto la terza serie, che non ho resistito oltre: grazie al "Muletto" sto già guardando avidamente gli episodi della quarta in lingua originale perlopiù con sottotitoli o in spagnolo oppure addirittura senza... Vabbè, non tutti i "mali" vengono per nuocere, almeno sto facendo un pò di esercizi di lingua! 

Sapeste come pronuncio bene "Priviusli on Loooooost" (con una "oooo" molto aperta!
).
Bukaniere alle maggio 04, 2008 21:57 in: facezie, fisciòn
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venerdì, 02 maggio 2008

Il mio Primo Maggio...

Cari lettori, alla vigilia del mio terzo blogcompleanno che cade proprio domani, vi narro come ho trascorso il mio Primo Maggio.

Io ho uno strano rapporto col lavoro... Un "desencuentro" come direbbero i latino-americani, oppure che "je e a' fatica, parlamm' e nun ce capimmì!" come direbbero invece i miei concittadini (e che l'amico Roquentin mi perdoni e se vuole, mi corregga per la translitterazione del napoletano che non è il mo forte).

Ieri mattina avevamo in mente, io e Vera, di dedicarci un giorno al riposo, all'aria aperta, possibilmente mare o altro. Avevamo pensato prima a Capri (io stranamente, non ci sono mai stato fin'ora! Lo so... E' incredibile vero?) ma poi l'abbiamo scartata, troppo scontata e caotica in un giorno come ieri. E così poi abbiamo pensato a Caserta vecchia o altro luogo ameno da scegliere all'impronta, insieme con gli amici P&A.

Svegliatici al mattino non proprio di buon'ora, ci siamo sentiti con loro.
P&A erano un pò in acido tra di loro: lui voleva fare qualcosa a tutti i costi, lei invece, presa dalla pigrizia più totale, non aveva però il coraggio di ammettere che invece voleva restarsene a casa a pigrare e nicchiava... E insomma, tra un tira&molla e l'altro, la mattinata è passata, e io e Vera abbiamo deciso che saremmo andati da soli in qualsiasi posto.

Ad un tratto Vera ha un'illuminazione: andiamo da tua sorella R., ci prendiamo un pò di sole sul suo terrazzone. Io acconsento e la chiamo: ok, possiamo andare... Anche se il presagio è forte: il marito di R., mi cognato è anche mio donatore di lavoro... Quindi... So che finirò a passare il giorno lavorando, altro che sole e aria e riposo....

Insomma, riusciamo finalmente e alquanto tardi, dopo aver cercato un posto dove comprare del pane e dei dolcini, a raggiungere la sua bellissima abitazione con terrazzone vista golfo di Pozzuoli...

... E secondo voi allora, un nonlavoratore doc come me come può aver passato il primo maggio??? Ma lavorando, of course!!! Quasi non ho messo il naso "fuori", ma ho passato tutto il pomeriggio,  dal dopo pranzo, a inviare ordini tramite pc.

E vabbè, spero che almeno questo sia un buon viatico per il prossimo mese che deve essere di lavoro intenso, frenetico e soprattutto fruttuoso, altrimenti dichiarerò per davvero bancarotta!

Oggi la mia Vera è al nonnasitteraggio e sono solo. qui in casa.. Mi sa che pigrerò e approfitterò per ricaricare un pò le pile in vista di una prossima settimana "di fuoco"!
Bukaniere alle maggio 02, 2008 11:06 in: facezie, amenità, una forchettata di razzi miei
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